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Conferenza Mediterraneo: “Siamo piu’ potenti ma non lo capiamo”- Emanuele

14.Maggio.2010 · Posted in varie

“Siamo più potenti delle potenze al di la’ dell’Atlantico ma non lo capiamo non vogliamo accettarlo”. Lo ha detto Emmanuele F. M. Emanuele, presidente della fondazione Roma Mediterraneo, a conclusione della conferenza internazionale “Mediterraneo: porta d’oriente” a Palermo. Altro tema affrontato quello dei flussi migratori. “Solo gli incontri dei popoli hanno fatto le civiltà. E’ ...

“Siamo più potenti delle potenze al di la’ dell’Atlantico ma non lo capiamo non vogliamo accettarlo”. Lo ha detto Emmanuele F. M. Emanuele, presidente della fondazione Roma Mediterraneo, a conclusione della conferenza internazionale “Mediterraneo: porta d’oriente” a Palermo.

Altro tema affrontato quello dei flussi migratori. “Solo gli incontri dei popoli hanno fatto le civiltà. E’ un nostro punto di forza, non qualcosa di cui avere paura”, ha aggiunto lo stesso Emanuele sottolineando che abbiamo tutti lo stesso sangue, nonostante il colore della pelle.

Leader del Mediterraneo s’incontrano a Palermo

13.Maggio.2010 · Posted in varie

«La crisi internazionale in corso non aiuta, ha tagliato le gambe agli entusiasmi con cui si stava cercando di rilanciare la politica di sviluppo comune tra le due sponde del mare. Adesso gli strumenti vanno rivisti e aggiornati». Ha preso il via oggi a Palermo l’incontro «Mediterraneo: Porta d’Oriente» dove sono presenti diversi leader e ...

«La crisi internazionale in corso non aiuta, ha tagliato le gambe agli entusiasmi con cui si stava cercando di rilanciare la politica di sviluppo comune tra le due sponde del mare. Adesso gli strumenti vanno rivisti e aggiornati». Ha preso il via oggi a Palermo l’incontro «Mediterraneo: Porta d’Oriente» dove sono presenti diversi leader e intellettuali africani. Segue comunicato stampa.
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Mediterraneo Porta d’Oriente: 13 e 14-5 a Palermo

10.Maggio.2010 · Posted in varie

Conto alla rovescia per la conferenza internazionale «Mediterraneo: Porta d’Oriente», che si svolgerà a Palermo giovedì 13 e venerdì 14 maggio. Tra i protagonisti delle due giornate di lavoro, la iraniana Shirin Ebadi, premio Nobel per la pace, lo scrittore marocchino Tahar Ben Jelloun, il sociologo francese Alain Touraine, il poeta libanese di origine siriana ...

Conto alla rovescia per la conferenza internazionale «Mediterraneo: Porta d’Oriente», che si svolgerà a Palermo giovedì 13 e venerdì 14 maggio.

Tra i protagonisti delle due giornate di lavoro, la iraniana Shirin Ebadi, premio Nobel per la pace, lo scrittore marocchino Tahar Ben Jelloun, il sociologo francese Alain Touraine, il poeta libanese di origine siriana Adonis, Giuseppe De Rita, Vittorio Sgarbi, Ferzan Ozpetek.

La conferenza internazionale, promossa dalla Fondazione Roma Mediterraneo e realizzata con il supporto del Censis, si aprirà con l’introduzione di Emmanuele F.M. Emanuele, presidente della Fondazione Roma Mediterraneo, e ha l’obiettivo di fornire un contributo originale al dibattito in corso sul Mediterraneo, mettendo a fuoco le questioni di maggiore attualità.

Spesso percepito come un’area instabile, tormentata da tensioni e conflitti, il Mediterraneo è un mare che lega da sempre le sponde nord e sud sulla base di comuni riferimenti identitari, storici e culturali. Le sue acque legano tre continenti diversi e tre insiemi di popoli, lingue, religioni, valori e costumi, all’insegna dello scambio reciproco, della contaminazione e della convivenza delle diversità.

Nelle due giornate di lavoro, che inizieranno giovedì 13 maggio, alle 15 e si svolgeranno presso la Società Siciliana per la Storia Patria, verrà affrontato il complesso tema dei confini della regione, destinati ad allargarsi sempre più fino a ricomprendere, oltre ai paesi rivieraschi, il Medio Oriente, l’area del Golfo, l’Iraq e l’Iran, nell’idea di un «Grande Mediterraneo» che si apre all’Oriente.

Verranno poi dibattuti gli strumenti messi in campo per contrastare la presenza ancora diffusa di povertà e disagio sociale, le nuove reti di solidarietà e assistenza, l’intervento della finanza islamica. Si esaminerà, infine, il ruolo della cultura e dell’arte come mezzi di integrazione, affinché il Mediterraneo continui a rappresentare, tramite il confronto e il dialogo, un bacino di ricchezza e di crescita per la civiltà contemporanea.

Durante la conferenza, verranno presentati i risultati della ricerca «Il Mediterraneo visto dagli italiani», la prima indagine mai realizzata su opinioni, atteggiamenti e aspettative degli italiani sulla regione mediterranea.

Nell’ambito dell’iniziativa, la sera di giovedì 13 maggio si terrà nella piazza San Domenico di Palermo lo spettacolo dei dervisci rotanti del gruppo turco Konya Tasa Vuff Muzigi Ve Sema, a testimonianza del ruolo che l’arte e la cultura possono offrire a sostegno del dialogo tra i popoli e dei processi di integrazione.