Posts Tagged ‘medici senza frontiere.’

Asta per beneficenza #UnPassoInsieme

17.Marzo.2016 · Posted in varie

Dal 16 al 31 marzo 2016 le scarpe delle celebrità all’asta per beneficenza #UnPassoInsieme per sostenere Medici Senza Frontiere Tra i personaggi che hanno aderito: Eleonora Abbagnato, Alessandra Amoroso, Roberto Benigni, Fiorello, Mauro Icardi, Checco Zalone, Valentino Rossi e tanti altri   ...

Dal 16 al 31 marzo 2016 le scarpe delle celebrità all’asta per beneficenza
#UnPassoInsieme per sostenere Medici Senza Frontiere

Tra i personaggi che hanno aderito: Eleonora Abbagnato, Alessandra Amoroso, Roberto Benigni,

Fiorello, Mauro Icardi, Checco Zalone, Valentino Rossi e tanti altri

 
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Sud Sudan: 18 persone uccise a Malakal

23.Febbraio.2016 · Posted in varie

Sud Sudan: 18 persone uccise a Malakal tra cui due membri del personale di MSF Gli scontri nel sito per la Protezione dei Civili (PoC), MSF soccorre i feriti Roma/Juba, 19 febbraio – A seguito dei combattimenti scoppiati nel sito per la Protezione dei Civili di  Malakal (PoC) mercoledì sera, almeno 18 persone sono state ...

Sud Sudan: 18 persone uccise a Malakal tra cui due membri del personale di MSF
Gli scontri nel sito per la Protezione dei Civili (PoC), MSF soccorre i feriti

Roma/Juba, 19 febbraio – A seguito dei combattimenti scoppiati nel sito per la Protezione dei Civili di  Malakal (PoC) mercoledì sera, almeno 18 persone sono state uccise, due delle quali erano membri dello staff locale di MSF, attaccati nelle loro stesse case. Nelle ore successive, MSF ha soccorso nel suo ospedale 73 feriti, tra cui un membro del proprio personale.

Sudan: bombardato ospedale di MSF

24.Gennaio.2015 · Posted in attualità

SUDAN: BOMBARDATO OSPEDALE DI MSF. ATTO DELIBERATO PER COLPIRE LA COMUNITA’   New York/Parigi/Roma, 23 gennaio 2015 – Un ospedale gestito dall’organizzazione medico-umanitaria Medici Senza Frontiere (MSF) in Sudan è stato colpito in modo mirato da un bombardamento aereo, martedì 20 gennaio, con conseguente arresto delle attività mediche.   ...

SUDAN: BOMBARDATO OSPEDALE DI MSF. ATTO DELIBERATO PER COLPIRE LA COMUNITA’
 
New York/Parigi/Roma, 23 gennaio 2015 – Un ospedale gestito dall’organizzazione medico-umanitaria Medici Senza Frontiere (MSF) in Sudan è stato colpito in modo mirato da un bombardamento aereo, martedì 20 gennaio, con conseguente arresto delle attività mediche.
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Medici Senza Frontiere chiede visita navi migranti

28.Settembre.2011 · Posted in extrafrica

Medici Senza Frontiere chiede l’accesso alle navi dove sono trattenuti i migranti trasferiti da Lampedusa Roma, 28 settembre – Medici Senza Frontiere (MSF) esprime preoccupazione per le condizioni di centinaia di migranti dal Nord Africa che da ormai cinque giorni vengono trattenuti a bordo di due navi attraccate nei porti di Palermo e Porto Empedocle ...

Medici Senza Frontiere chiede l’accesso alle navi
dove sono trattenuti i migranti trasferiti da Lampedusa

Roma, 28 settembre – Medici Senza Frontiere (MSF) esprime preoccupazione per le condizioni di centinaia di migranti dal Nord Africa che da ormai cinque giorni vengono trattenuti a bordo di due navi attraccate nei porti di Palermo e Porto Empedocle e chiede alle Prefetture di Palermo e di Agrigento l’accesso a questi luoghi per verificare le attuali condizioni di salute dei migranti.

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Somalia: morbillo e malnutrizione, unione letale

20.Settembre.2011 · Posted in attualità

Medici Senza Frontiere ha aumentato la sua capacità di curare i bambini malnutriti nei suoi nove progetti in tutto il paese, in risposta al recente aumento dei livelli di malnutrizione. ...

Medici Senza Frontiere ha aumentato la sua capacità di curare i bambini malnutriti nei suoi nove progetti in tutto il paese, in risposta al recente aumento dei livelli di malnutrizione. (altro…)

Lampedusa: arrivano circa 800 migranti-MSF

19.Aprile.2011 · Posted in varie

Lampedusa, Medici Senza Frontiere presta i primi soccorsi a 760 migranti provenienti dalla Libia. ...

Lampedusa, Medici Senza Frontiere presta i primi soccorsi a 760 migranti provenienti dalla Libia.

A bordo molte donne e bambini, compresi neonati.

Lampedusa, 19 aprile 2011 – Alle 13.50 di oggi, un motopeschereccio partito dalla Libia è arrivato al porto commerciale di Lampedusa con a bordo 760 migranti. Si tratta del più grande sbarco avvenuto sull’isola negli ultimi anni.

Medici Senza Frontiere (MSF), presente sull’isola dal 14 febbraio con un’équipe medica, ha prestato i primi soccorsi ai migranti e distribuito loro beni di prima necessità, insieme agli altri soccorritori che lavorano a Lampedusa.

I migranti, per la stragrande maggioranza provenienti dall’Africa Sub-shariana, presentavano stato di ipotermia, shock e forte spossatezza dovuta alle condizioni di viaggio.

Secondo le testimonianze rilasciate dai migranti agli operatori di MSF, il barcone sarebbe partito tre giorni fa da una località non meglio identificata vicino Tripoli.

L’imbarcazione è stata poi intercettata questa mattina dalla Guardia Costiera che ha condotto il peschereccio in porto. A bordo 63 donne (molte incinte) e 7 bambini, compresi neonati.

“Dal primo triage medico effettuato sul molo, abbiamo constatato che le condizioni di viaggio di queste persone sono state estremamente dure: molti di loro erano debilitati ed il viaggio in mare ha gravato sui loro fisici già provati dalla guerra e dalla difficoltà di reperire generi alimentari in Libia”, dichiara la Dottoressa Vittoria Gherardi, medico di MSF a Lampedusa.

“I bambini che sono stati allattati dalle donne in viaggio erano in buone condizioni di salute, anche se le madri presentavano forte spossatezza”.

Attualmente, l’équipe di MSF è composta da un medico, un’infermiera, un’ostetrica, un logista, due mediatori culturali e un responsabile di progetto.

Le attività di MSF a Lampedusa sono finanziate da donatori privati e l’organizzazione non riceve fondi istituzionali da parte del Governo italiano.

 

Medici Senza Frontiere è la più grande organizzazione medico-umanitaria indipendente al mondo.

Nel 1999 è stata insignita del Premio Nobel per la Pace. Opera in oltre 60 paesi portando assistenza alle vittime di guerre, catastrofi ed epidemie. www.medicisenzafrontiere.it

Medici senza frontiere chiede azioni per migranti

26.Gennaio.2011 · Posted in varie

Grecia, MSF chiede azioni immediate per migliorare le insostenibili condizioni di vita nei centri di detenzione di Evros, in Grecia. ...

– COMUNICATO STAMPA MEDICI SENZA FRONTIERE –

Grecia, MSF chiede azioni immediate per migliorare le insostenibili condizioni di vita nei centri di detenzione di Evros.
E’ necessario garantire la salute psico-fisica dei migranti.

Atene/Roma, 26 gennaio 2011 – Il governo greco deve immediatamente migliorare le condizioni igieniche e di vita nelle stazioni di polizia di frontiera e dei centri di detenzione per migranti e richiedenti asilo della regione di Evros. La situazione in queste strutture ha raggiunto livelli d’emergenza. Ogni giorno uomini, donne, bambini, donne incinte e minori non accompagnati sperimentano una realtà crudele e inumana che ha serie ripercussioni sulla loro salute psico-fisica.

Negli ultimi due mesi, le équipe di MSF hanno assistito i migranti e richiedenti asilo trattenuti in tre stazioni di polizia di frontiera e un centro di detenzione nella regione di Evros, nel nord della Grecia, e stanno assistendo ad una situazione che può essere descritta solamente come insostenibile e inumana.

“Nessun essere umano dovrebbe essere soggetto ad un tale trattamento”, racconta Ioanna Pertsinidou, coordinatrice dell’emergenza per MSF. “Ogni giorno vediamo persone obbligate a rimanere per settimane o addirittura mesi in celle squallide ed estremamente affollate, senza il permesso di uscire nel cortile. Vi sono talmente tante persone trattenute che non hanno nemmeno lo spazio per sdraiarsi a terra nelle celle, mentre spesso il sistema di riscaldamento non funziona, e i migranti vengono lasciati a gelare a temperature sotto lo zero. In uno dei centri di detenzione, spesso i servizi igienici non funzionano e gli escrementi allagano parti delle celle dove i migranti vivono e dormono”.

Questa situazione sta avendo serie ripercussioni sulla salute psico-fisica dei migranti. Nelle stazioni di polizia di frontiera di Soufli e Tychero, i medici di MSF hanno curato più di 850 migranti prevalentemente per infezioni respiratorie, problemi gastrointestinali e infezioni della pelle. La situazione è ulteriormente aggravata dalle rigide temperature nella regione di Evros. Nelle scorse settimane, molte persone sono morte a causa del freddo mentre tentavano di attraversare la frontiera. Altri sono arrivati in condizioni mediche gravi. Nella sola prima settimana del 2011, MSF ha fornito assistenza medica a 15 migranti affetti da congelamento che sono riusciti ad attraversare il confine, quattro dei quali in condizioni critiche.

MSF chiede un’azione immediata alle autorità greche affinchè rispondano all’emergenza medica e ai bisogni umanitari dei migranti e richiedenti asilo a Evros. “La situazione alla quale stiamo assistendo pone molte preoccupazioni da un punto di vista umanitario; il governo greco dovrebbe immediatamente mettere in atto un risposta coordinata all’emergenza per migliorare le condizioni di ricezione alla frontiera e le condizioni di vita nelle strutture di detenzione”, continua Ioanna Pertsinidou.

Misure che potenziano i controlli alla frontiera, come la creazione di una recinzione e lo schieramento delle pattuglie di FRONTEX, non possono essere considerate una risposta adeguata. Migranti e richiedenti asilo che fuggono da violenze e conflitti, miseria e violazioni dei diritti umani, continueranno comunque a tentare di entrare in Europa. Le misure restrittive avranno come conseguenza soltanto quella di costringerli a mettere a rischio la loro vita compiendo tragitti più lunghi e pericolosi e aumentando le possibilità che restino vittime di traffici e reti di contrabbando. Le politiche sempre più restrittive su asilo e migrazione dell’Unione Europea stanno mettendo in pericolo le vite e la salute dei migranti, in particolare dei gruppi più vulnerabili come le donne, i bambini e i minori non accompagnati.

Dal 2008, MSF fornisce assistenza medica e supporto psicologico a migranti e richiedenti asilo in Grecia. Fin dall’inizio di dicembre 2010, le équipe di MSF stanno fornendo cure mediche e lavorano per migliorare le condizioni igieniche e di vita nelle stazioni di polizia di frontiera di Tychero, Soufli e Feres, così come nel centro di detenzione di Filakio. MSF ha curato più di 850 pazienti; ha trasferito negli ospedali della zona 15 pazienti e distribuito 3.500 sacchi a pelo e 2.500 kit per l’igiene personale.

Medici Senza Frontiere è la più grande organizzazione medico-umanitaria indipendente al mondo. Nel 1999 è stata insignita del Premio Nobel per la Pace. Opera in oltre 60 paesi portando assistenza alle vittime di guerre, catastrofi ed epidemie. www.medicisenzafrontiere.it