Posts Tagged ‘lazio basket’

Il Progetto Colors entusiasma ladispoli

17.Febbraio.2013 · Posted in varie

Roma, 16 febbraio 2013. Si è svolta oggi a Ladispoli alla presenza di una numerosa platea di bambini e famiglie la presentazione del “Progetto Colors”, che proprio a Ladispoli ha uno dei suoi 13 centri, attivi in Italia ed in Mozambico. ...

Roma, 16 febbraio 2013. Si è svolta oggi a Ladispoli alla presenza di una numerosa platea di bambini e famiglie la presentazione del “Progetto Colors”, che proprio a Ladispoli ha uno dei suoi 13 centri, attivi in Italia ed in Mozambico.

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Sanga Milano e Lazio Basket alleati per Mozambico

02.Maggio.2011 · Posted in varie

Il sindaco Moratti applaude all’alleanza tra Sanga Milano e Lazio Basket, promuovendo anche i progetti internazionali in Mozambico. ...

Il sindaco Moratti applaude all’alleanza tra Sanga Milano e Lazio Basket, promuovendo anche i progetti internazionali in Mozambico.

a sinistra: presidente Sanga Basket Roberto Cottini, Sindaco Moratti, Console Mozambico Simone Santi, capitano Sanga Basket Silvia Gottardi, fondatore Sanga Basket Franz Pinotti

 

Milano, 1 maggio 2011. Il Sindaco Moratti interviene alla giornata di festa del Sanga Basket, accompagnato dall’Assessore allo Sport Alan Rizzi, ed applaude alla straordinaria iniziativa promossa e guidata dalle due formazioni (Lazio Basket e Sanga) che a Milano e Roma si sono distinte –oltre che per gli importanti traguardi sportivi- per l’attenzione alle attività sociali, in particolare nei quartieri periferici ed in zone ad alto rischio di emarginazione.

“Lo sport ha un valore cruciale come percorso di crescita e formazione” sottolinea il sindaco, dopo avere assistito agli allenamenti delle squadre giovanili e risponde quindi positivamente all’appello del Fondatore del Sanga Franz Pinotti, che chiede che il Pala Giordani possa diventare la “casa stabile e permanente” per una squadra di punta dello sport e dell’associazionismo milanese, ricordando l’impegno indirizzato in primo luogo verso i bambini delle elementari di Via Padova e zone limitrofe (da cui il nome del progetto “I ragazzi della Via Padova”), un’area spesso al centro della cronaca per la forte presenza di comunità immigrate.

“Le iniziative promosse da Sanga Milano e Lazio Basket meritano l’attenzione ed il sostegno delle istituzioni” afferma il Sindaco Moratti, che sottolinea anche l’importanza dei progetti a livello internazionale “nell’ambito delle iniziative per l’Expo. Si devono creare occasioni di incontro per i giovani giocatori con i loro compagni di formazione straniere”.

Raccogliendo questa proposta, il Presidente della Lazio Basket e Console Onorario del Mozambico a Milano Simone Santi ha raccontato come i progetti a favore di giovani di aree svantaggiate, nati nella periferia romana, sono stati estesi anche in Mozambico, con l’apertura di un primo centro presso l’orfanotrofio di Zimpeto (periferia della capitale Maputo), che vede oggi coinvolti circa 150 bambini e bambine.
“Con queste premesse” ha affermato Santi “e con la volontà di estendere il progetto a livello nazionale, l’alleanza con il Sanga Basket, una realtà che sta portando avanti iniziative così importanti e di impatto reale, è stato il primo passo naturale, anche per superare la contrapposizione Milano-Roma”.

Alla presentazione dei progetti è seguita una sfida fra il Sanga Dream Team e l’All Stars, squadra capitanata dall’assessore allo Sport del Comune di Milano Alan Rizzi, e che ha visto in campo, oltre allo stesso Console Onorario del Mozambico Simone Santi, molti ex campioni e protagonisti della politica milanese tra cui l’assessore Massimiliano Finazzer, Fausto Bargna, Luigi Mentasti, Umberto Cappelletti, oltre al presidente del comitato regionale lombardo Enrico Ragnolini, nella veste di allenatore.

Il collegamento con l’Africa e l’impegno sociale non potevano non vedere protagonista la capitana del Sanga femminile (campionato A2 nazionale) Silvia Gottardi, che a breve sarà chiamata ad una nuova avventura a bordo dell’auto supportata dalla Fondazione Candido Cannavò ed impegnata in percorsi impossibili per raccogliere fondi a favore di iniziative benefiche. Quest’anno il percorso delle “Donne al volante” Silvia Gottardi e Mariella Carimini avrà come destinazione finale l’Africa sub-sahariana e “quindi non perderemo l’occasione” sorride Silvia “per una sfida a basket in Mozambico contro le bimbe della Lazio basket di Maputo”.

Ulteriori informazioni possono essere raccolte su www.donnealvolante.com, www.laziobasket.it, www.sangabasket.it

o contattando ufficiostampa@consolemozambico.it cell. 366.4523844.

 

 

Fonte: consolato Mozambico

Vittoria Lazio basket è prima risposta a razzismo

12.Aprile.2011 · Posted in sports, varie

La prima risposta al razzismo nello sport arriva dalla vittoria della Lazio basket e dal suo progetto Colors. ...

La prima risposta al razzismo nello sport arriva dalla vittoria della Lazio basket e dal suo progetto Colors

Roma, 11 aprile 2011. Una bella lettera del presidente della S.S. Lazio Basket, Simone Santi, scritta ad Abiola Wabara, per dedicarle la vittoria con cui la prima squadra si è aggiudicata il campionato di serie D regionale con un turno d’anticipo, conquistando la seconda promozione in tre anni, ad appena quattro anni di distanza da quando la Lazio Basket è stata rimessa in piedi.

È questa la prima risposta “sul campo” di quel basket che ha da sempre fatto dell’attenzione ai valori ed ai modelli comportamentali e della correttezza e sportività delle tifoserie una delle proprie caratteristiche.

“Una vittoria che meriterebbe molti ringraziamenti e molte dediche” afferma Santi, “in primis a mio nonno Sante Santi, che negli anni 60 allenò la Lazio e che ha trasmesso alla mia famiglia la passione per il basket, poi a Claudio Toti, presidente della Virtus, che ha creduto in un progetto che ha superato le rivalità cittadine.

Ma oggi vogliamo soprattutto applaudire Abiola Wabara, giocatrice della Geas e della nazionale italiana, recentemente vittima di insulti inqualificabili, e tutti quelli che grazie allo sport combattono e superano l’ignoranza e le discriminazioni”.

Il superamento dei contrasti è un aspetto cruciale di “Perché no?” (questo il nome dell’accordo tra SS. Lazio Basket e Virtus Roma), esempio di collaborazione fra una grande società come la Virtus ed una società in crescita come la Lazio, che si propone di valorizzare gli aspetti comportamentali e non solo agonistici di atleti e tecnici coinvolti nel progetto, e consente agli atleti under 19 tesserati con i colori giallorossi di partecipare con la maglia della Lazio al campionato di serie D regionale, che ora li ha visti trionfare.

Il risultato sportivo si affianca e valorizza l’impegno sociale della Lazio Basket, che focalizza le sue attività in progetti a favore di giovani di aree svantaggiate. In particolare, il progetto “Colors” ha portato all’identificazione di alcune zone ad alto rischio di emarginazione e alla creazione di centri di avviamento gratuito alla pallacanestro.

La prima zona per un progetto pilota è stata identificata in Corviale, nel XV Municipio, area di edilizia popolare ad alta concentrazione abitativa, con ampia presenza di immigrati extra comunitari.

Al primo centro sono seguite altre zone nelle periferie della città di Roma e successivamente nella regione. Ad oggi i 12 centri coinvolgono centinaia di bambini dagli 8 ai 13 anni, di 27 nazionalità diverse.

Nell’anno 2009 il progetto è stato esteso anche in Mozambico, con l’apertura di un primo centro presso l’orfanotrofio di Zimpeto (periferia della capitale Maputo), che vede oggi coinvolti circa 150 bambini e bambine.

E proprio questa settimana è ripreso anche il campionato federale under 14 in Mozambico, che l’anno scorso ha visto protagoniste le giovani giocatrici della Associação Desportiva Lazio Basket Maputo, che partendo dall’esperienza nell’orfanotrofio sono riuscite a raggiungere i playoff. Il torneo –che si concluderà il 10 dicembre 2011- vede iscritte le migliori 12 squadre giovanili del Mozambico, Paese che vanta una storica tradizione nel basket femminile.

 

Fonte: COMUNICATO STAMPA

Mozambico: giocatori Lazio calcio adottano bambine

21.Dicembre.2010 · Posted in sports

COLORS IN AFRICA: Mauri, Bresciano, Brocchi e Berni "ADOTTANO" i bambini della LAZIO BASKET. ...

“Adottare” venti bambini meno fortunati e permettergli di giocare a basket. E’ quanto hanno fatto i calciatori della Lazio Stefano Mauri, Mark Bresciano, Cristian Brocchi e Tommaso Berni che hanno presenziato alla serata ‘Colors in Africa’, organizzata dalla Lazio Basket.

Una splendida mostra fotografica sul Mozambico, dove i colori dell’Africa si sono fusi con i colori dello sport, nella fattispecie biancoazzurri.

Il progetto nasce all’interno della S.S. Lazio come auspicio per accelerare i processi di integrazione culturale e per attuare percorsi educativi e formativi attraverso la pratica sportiva.

L’esperienza quindicennale del Presidente della Lazio Basket Simone Santi in Mozambico lo ha portato a prendere a cuore il percorso di vita degli orfani della zona di Zimpeto (periferia di Maputo) e di Pemba (nord del Mozambico) dove sono stati realizzati campi sportivi: oggi, più di 150 ragazzi dagli 8 ai 14 anni giocano gratuitamente a basket, allenandosi 3 volte a settimana, sognando un futuro dignitoso e imparando i valori della convivenza attraverso lo sport e lo spirito di squadra, con il supporto di educatori e psicologi che seguono il loro iter di crescita.

Lo stesso spirito di squadra e l’attenzione verso l’aspetto sociale e umanitario ha spinto il presidente Santi ad organizzare una trasferta delle bambine/atlete mozambicane per il prossimo gennaio in Italia, dove avranno la possibilità di confrontarsi sul campo con squadre nazionali.

“Lo sforzo organizzativo ed economico che ci assumiamo in queste iniziative – dichiara il presidente Santi – non sarà mai troppo grande, rispetto alla gioia ed ai sorrisi, che hanno il sapore della speranza in un futuro migliore”.

“Tutto questo lo possiamo fare” continua Santi “grazie ai tanti appassionati, amici, professionisti e atleti che ci aiutano”.

Abdul Jeelani si è collegato in conferenze call dagli Stati Uniti.

“Un futuro migliore – continua il presidente Santi –offriremo anche al grande Abdul Jeelani (giocatore con la Lazio tra il 1997 e il 1979, due anni a Portland e Dallas in NBA, quindi idolo della Libertas Livorno tra il 1981-1985), che era purtroppo finito in un istituto per senzatetto nel Wisconsin, negli USA; a gennaio, insieme al gruppo di Livorno, daremo ad Abdul la gioia di alzarsi ogni mattina impegnandosi in un lavoro che gli piace, offrendogli la direzione tecnica del progetto giovani della Lazio Basket”.

Mozambico – bambine orfane vincono 9 volte di fila a basket

19.Novembre.2010 · Posted in sports

29 a 1, vittoria schiacciante della Lazio Basket. Nulla di così insolito, se non fosse che il risultato è ottenuto a Maputo,  in un caldo (in Mozambico è estate, in questo mese) sabato di novembre. Protagoniste, le bambine dell’orfanotrofio Arco Iris (“arcobaleno”, in portoghese), situato a Zimpeto, sobborgo di Maputo. Il centro, che ospita oltre ...

29 a 1, vittoria schiacciante della Lazio Basket. Nulla di così insolito, se non fosse che il risultato è ottenuto a Maputo,  in un caldo (in Mozambico è estate, in questo mese) sabato di novembre.

Protagoniste, le bambine dell’orfanotrofio Arco Iris (“arcobaleno”, in portoghese), situato a Zimpeto, sobborgo di Maputo.

Il centro, che ospita oltre 300 bambini da poche settimane di età fino ai 18 anni, ha avuto inizio semplicemente entrando in contatto con i bambini di strada, fornendo loro cibo, vestiti, un riparo.

Adesso è cresciuto fino ad avere una scuola, una clinica per la comunità e, da marzo 2009, due squadre (femminile e maschile) che indossano le maglie azzurre della Lazio Basket.

Lo sport come elemento di recupero ed integrazione sociale dei bambini delle periferie disagiate è un modello che la Lazio Basket ha già sperimentato in Italia, dove il Progetto “Giovani Culture e Colori: l’integrazione fa canestro”, avviato tre anni fa, conta oggi 7 centri di avviamento gratuito alla pratica della pallacanestro, in diverse aree ad alto rischio di emarginazione di Roma e provincia, coinvolgendo 400 bambini di 27 nazionalità differenti.

Ma il Presidente della Lazio Basket, Simone Santi, è prima di tutto un imprenditore che dal 1995 lavora con il Mozambico, Paese di cui si è innamorato, ricambiato, tanto che dal 2009 è stato nominato Console Onorario del Mozambico a Milano.

L’estensione al Mozambico del progetto di integrazione tramite la pallacanestro è stato quindi un passo naturale, tanto più che il Paese vanta una tradizione piuttosto consolidata in questo sport, soprattutto a livello femminile.

Tra le principali testimonial del progetto della Lazio Basket vi è infatti la giocatrice di pallacanestro Clarisse Machanguana (a cui è intitolato uno dei 7 centri in Italia), pivot mozambicana che ha recentemente firmato per il Parma, dopo due stagioni alla Geas vissute da protagonista.

“Macha”, come tutti la chiamano, nata a Maputo ed entrata nella squadra nazionale del Mozambico a 14 anni, si è trasferita in Portogallo a 19 anni “quando il mio allenatore portoghese mi disse che in una squadra del suo Paese cercavano una giocatrice alla quale avrebbero pagato gli studi”.

Un’opportunità impedibile, in un Paese che in quel periodo aveva un’unica Università per 18 milioni di abitanti.

In Italia è arrivata dopo avere calcato le scene della WNBA americana e dopo altre esperienze in Francia ed in Spagna. “Ho sempre pensato di restituire quello che il basket mi ha dato”, dice.

Ora a Zimpeto tre volte la settimana, dalle 14.30 alle 17.30, si allenano oltre 100 bambini e bambine tra gli 8 ed i 14 anni, che stanno imparando attraverso la pallacanestro importanti valori di convivenza e rispetto per il prossimo.

Ed anche i risultati in campo sportivo sono sorprendenti. “Quando gli allenatori mi hanno chiesto se potessimo iscrivere le bambine al campionato …ero un po’ perplesso” sorride Simone Santi. “Invece, contro ogni aspettativa ed emozionando ciascuno di noi, le bambine si sono conquistate l’accesso al playoff. Ed ora si contenderanno il titolo di campionesse nazionali under 13, con le quattro migliori formazioni del Mozambico”.

Sull’onda dell’entusiasmo, amici e collaboratori della Lazio Basket stanno ora lavorando per consentire ad una selezione delle giovani giocatrici africane di essere in Italia a dicembre,  in occasione dell’evento “ROMA SCENDE IN CAMPO” che vedrà sfidarsi per un evento di beneficienza le squadre di basket della VIRTUS e della LAZIO, e della ROMA e della LAZIO calcio. 

La data dell’evento è il 13 dicembre 2010, il tempo è pochissimo. “Molte delle bambine non hanno un documento di identità” racconta l’allenatore a Maputo “ed anche avere dati in apparenza semplicissimi come il nome completo e la data di nascita può essere un’impresa titanica”.

Ma nulla è impossibile per l’entusiasmo di Regina, sorridente capitana di 13 anni

“Per 19 partite consecutive non abbiamo perso!”, sottolinea.

Fonte: Consolato del Mozambico – Milano