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Saluti e baci dal Cairo – arte.tv

28.ottobre.2018 · Posted in politica

Il documentario “Our Man In Cairo”, realizzato grazie a video filmati clandestinamente nelle prigioni e alle testimonianze delle vittime, è un ritratto schiacciante del regime egiziano. Per guardarlo con i sottotitoli in italiano, clicca qui: https://tinyurl.com/ychtvs42 Il presidente Abd al-Fattah al-Sisi, arrivato al potere con un colpo di stato nel 2013, è stato “confermato” alle ...

Il documentario “Our Man In Cairo”, realizzato grazie a video filmati clandestinamente nelle prigioni e alle testimonianze delle vittime, è un ritratto schiacciante del regime egiziano.

Per guardarlo con i sottotitoli in italiano, clicca qui: https://tinyurl.com/ychtvs42

Il presidente Abd al-Fattah al-Sisi, arrivato al potere con un colpo di stato nel 2013, è stato “confermato” alle urne nell’aprile 2018 con il 97% dei voti.

Da cinque anni l’Egitto è di nuovo teatro di arresti arbitrari, atti di tortura e misteriose scomparse. Non manca un approfondimento sulla morte del giovane ricercatore italiano Giulio Regeni.

Fonte: arte.tv

 

 

Dichiarazione coalizione anti DAESH

01.ottobre.2015 · Posted in politica

Nel corso del primo anno dalla sua costituzione, la Coalizione Globale per il Contrasto a Daesh ha compiuto numerosi progressi nella campagna per sconfiggere e debellare questa piaga terroristica senza precedenti. Come abbiamo già avuto modo di affermare, sarà una campagna che richiederà un lungo impegno. Un anno fa la situazione era tragica: ISIS, anche ...

Nel corso del primo anno dalla sua costituzione, la Coalizione Globale per il Contrasto a Daesh ha compiuto numerosi progressi nella campagna per sconfiggere e debellare questa piaga terroristica senza precedenti. Come abbiamo già avuto modo di affermare, sarà una campagna che richiederà un lungo impegno. Un anno fa la situazione era tragica: ISIS, anche conosciuto con il suo acronimo arabo Daesh, stava avanzando in Iraq e minacciando Erbil, Kirkuk e Baghdad. Inoltre, parevano imminenti ulteriori attacchi contro la minoranza Yazidi. Da allora, nonostante non siano mancate inevitabili battute d’arresto, la Coalizione ha perseguito una strategia onnicomprensiva, dimostrando di saper arginare la capacità di movimento di Daesh in Iraq e Siria. La Coalizione ha effettuato progressi anche nel ridurre il reclutamento tra le fila di ISIS, contrastare la sua narrativa e ridurre le sue fonti di finanziamento.

L’impegno e il sacrificio della forze di sicurezza irachene, nonché dei peshmerga curdi e delle forze di mobilitazione popolare, e dell’opposizione siriana, si sono dimostrati cruciali. In Iraq, (altro…)

Gentiloni: «Per battere il terrorismo pacificare subito la Libia» (Il Messaggero)

22.marzo.2015 · Posted in politica

Da ministro degli Esteri, direbbe che abbiamo le prime vittime italiane dell’Isis? I jihadisti di Ansar al Sharia attivi in Tunisia si sono raccordati col Califfato? «Sono vittime innocenti di terroristi criminali. Poi è molto difficile – risponde il ministro Paolo Gentiloni – distinguere rigidamente tra Daesh (Isis, ndr) e terrorismo più tradizionale di matrice ...

Da ministro degli Esteri, direbbe che abbiamo le prime vittime italiane dell’Isis? I jihadisti di Ansar al Sharia attivi in Tunisia si sono raccordati col Califfato?

«Sono vittime innocenti di terroristi criminali. Poi è molto difficile – risponde il ministro Paolo Gentiloni – distinguere rigidamente tra Daesh (Isis, ndr) e terrorismo più tradizionale di matrice jihadista. Certamente siamo di fronte a un arco della crisi e della minaccia terroristica che attraversa molti Paesi del Mediterraneo e del Golfo. E, certo, c’è in Tunisia una presenza storica di Ansar al Sharia. La sua messa fuori legge ha indotto un elevato numero di terroristi a lasciare il Paese e a disperdersi come foreign fighters in diversi altri Paesi. E questo ha prodotto incroci con il Daesh».

Ma qual è la rivendicazione vera dell’attacco?

«La situazione disordinata (altro…)