Posts Tagged ‘europa immigrazione’

Muri e fili spinati, la storia si ripete e vede nero

07.Maggio.2016 · Posted in punto di vista

Papa Francesco continua a predicare solidarietà, accoglienza, integrazione. Il presidente Obama, in giro per l’Europa, elogia la politica tedesca per l’immigrazione, salvo trascurare il fatto che la più lunga e impenetrabile muraglia della storia recente è stata eretta dagli Usa al confine con il Messico. C’é differenza fra morire annegati nel Mediterraneo o di stenti ...

Papa Francesco continua a predicare solidarietà, accoglienza, integrazione. Il presidente Obama, in giro per l’Europa, elogia la politica tedesca per l’immigrazione, salvo trascurare il fatto che la più lunga e impenetrabile muraglia della storia recente è stata eretta dagli Usa al confine con il Messico. C’é differenza fra morire annegati nel Mediterraneo o di stenti nel deserto messicano? (altro…)

Indagine sul sistema d’accoglienza – Naga

04.Maggio.2016 · Posted in extrafrica

Indagine sul sistema d’accoglienza dei richiedenti asilo a Milano e provincia. Milano, 4 maggio 2016 – L’accoglienza dei richiedenti asilo in Italia è caratterizzata da sistemi ordinari ed emergenziali. Con la circolare dell’8 gennaio 2014 il Ministero dell’Interno, per fronteggiare “l’afflusso di cittadini stranieri a seguito di ulteriori sbarchi sulle coste italiane” e considerata “l’avvenuta ...

Indagine sul sistema d’accoglienza dei richiedenti asilo a Milano e provincia.

Milano, 4 maggio 2016 – L’accoglienza dei richiedenti asilo in Italia è caratterizzata da sistemi ordinari ed emergenziali. Con la circolare dell’8 gennaio 2014 il Ministero dell’Interno, per fronteggiare “l’afflusso di cittadini stranieri a seguito di ulteriori sbarchi sulle coste italiane” e considerata “l’avvenuta saturazione di tutti i centri governativi e di quelli garantiti da alcuni enti locali nell’ambito del sistema SPRAR”, incaricava tutte le Prefetture di attivare Centri di Accoglienza Straordinari per soddisfare la sovrabbondanza di richieste di accoglienza, coinvolgendo tutto il territorio nazionale e inaugurando una nuova stagione emergenziale.

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Giro: «Il muro dell’Austria non fermerà i migranti» (Giornale di Sicilia)

18.Aprile.2016 · Posted in extrafrica

«Un milione di migranti pronti a partire dalla Libia? Non giochiamo con le cifre». Per Mario Giro, il viceministro agli Affari Esteri che venerdì a Catania ha incontrato i rappresentanti della Comunità di sant’Egidio e presentato il suo libro «Noi terroristi. Storie vere dal NordAfrica a Charlie Hebdo» (edito da Guerini e associati), le parole ...

«Un milione di migranti pronti a partire dalla Libia? Non giochiamo con le cifre». Per Mario Giro, il viceministro agli Affari Esteri che venerdì a Catania ha incontrato i rappresentanti della Comunità di sant’Egidio e presentato il suo libro «Noi terroristi. Storie vere dal NordAfrica a Charlie Hebdo» (edito da Guerini e associati), le parole sono pietre specie quando si discute di emergenza sbarchi: «Certe affermazioni creano allarmismo sociale», avverte il rappresentante del Governo. Eppure, era stato il generale Paolo Serra – consigliere militare dell’inviato Onu in Libia – a pronunciare quel numero nel corso della sua audizione in commissione Schengen alla Camera.

Previsioni a parte, le «zattere dei disperati» sono tornate a fare rotta verso le nostre coste. In aumento gli approdi in questi primi mesi dell’anno, se confrontati con lo stesso periodo del 2015. L’Italia si ritroverà da sola a gestire questo esodo?

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Crisi rifugiati: ma è questa l’Europa che vogliamo?

15.Aprile.2016 · Posted in varie

Dati e fatti dalle ultime cronache sulla crisi rifugiati. Acrobazie linguistiche sul Brennero. Ancora Idomeni, ancora le isole dell’Egeo, nell’umiliante periferia sudorientale dell’UE. Il desolante bilancio della “relocation” appena stilato dalla Commissione di Bruxelles. Mentre il sistema degli hotspot “all’italiana” arriva in Europa. ...

Dati e fatti dalle ultime cronache sulla crisi rifugiati. Acrobazie linguistiche sul Brennero. Ancora Idomeni, ancora le isole dell’Egeo, nell’umiliante periferia sudorientale dell’UE. Il desolante bilancio della “relocation” appena stilato dalla Commissione di Bruxelles. Mentre il sistema degli hotspot “all’italiana” arriva in Europa.

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Le nuove migrazioni in Europa e nel Mediterraneo 

06.Marzo.2016 · Posted in extrafrica

Raimondo Cagiano de Azevedo, Angela Paparusso L’Europa e il Mediterraneo. L’Europa è sempre stata terra di migrazioni: come origine di flusso di espatrio e come destinazione di persone in cerca di miglior vita. Ed in essa il Mediterraneo è stato centro di molte fasi di civilizzazione proprio come area di movimento e di incrocio di ...

Raimondo Cagiano de Azevedo, Angela Paparusso

L’Europa e il Mediterraneo.

L’Europa è sempre stata terra di migrazioni: come origine di flusso di espatrio e come destinazione di persone in cerca di miglior vita. Ed in essa il Mediterraneo è stato centro di molte fasi di civilizzazione proprio come area di movimento e di incrocio di popoli e di persone.

In particolare, il Mediterraneo oggi rappresenta una “regione migratoria” (Schmoll, Thiollet e Wihtol de Wenden, 2015), al centro della quale si colloca la frontiera di Schengen, la frontiera esterna dell’Unione Europea (Ue), controllata da muri (ad esempio, Ceuta e Melilla, Grecia e Turchia, Bulgaria e Turchia) e dalla necessità di dotarsi di un visto per coloro che desiderano attraversarla. Alcuni paesi europei sono, più di altri, destinazione dei movimenti migratori che si sviluppano nel Mediterraneo: la Germania (7.011.811), il Regno Unito (5,047,653), l’Italia (4.922.085), la Spagna (4.677.059) e la Francia (4.157.478), per numero di residenti stranieri; la Germania (202.815), la Svezia (81.325), l’Italia (64.625), la Francia (64.310), l’Ungheria (42.775) ed il Regno Unito (33.010), per numero di richieste d’asilo, secondo i dati Eurostat del 2014. Attualmente, i richiedenti asilo provengono principalmente da Siria (49%), Afghanistan (21%), Iraq (8%) ed Eritrea (4%).
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L’inferno di Calais tra stupri e ronde xenofobe

05.Marzo.2016 · Posted in extrafrica

di Marco Cesario La “Giungla”, nata su una vecchia discarica in disuso, verrà evacuata. «Qui l’unico diritto rispettato è il diritto alla repressione» CALAIS – La strada che porta alla “Giungla” di Calais è una strada fangosa piena di buche e macchie di cespugli bassi che s’arrampica verso il cielo e poi ridiscende in una ...


La “Giungla”, nata su una vecchia discarica in disuso, verrà evacuata. «Qui l’unico diritto rispettato è il diritto alla repressione»

CALAIS – La strada che porta alla “Giungla” di Calais è una strada fangosa piena di buche e macchie di cespugli bassi che s’arrampica verso il cielo e poi ridiscende in una sorta di no man’s land. Per chi non si fosse mai addentrato su queste stradine melmose battute dal vento, dalla pioggia e dalla salsedine trasportata dalle nuvole verso l’entroterra, sembra che il mare sia prossimo ma in realtà il mare non si vede. (altro…)

Migranti, Commissione UE: 10 giorni per salvare il sistema dal collasso

28.Febbraio.2016 · Posted in attualità

di Letizia Pascale Crescono le tensioni tra gli stati: Atene richiama l’ambasciatore a Vienna, l’Ungheria annuncia un referendum sulle relocation, il Belgio ripristina i controlli alle frontiere con la Francia. Secondo Bruxelles il rischio di una crisi umanitaria su larga scala lungo la rotta dei Balcani è molto reale e vicina. ...

di Letizia Pascale

Crescono le tensioni tra gli stati: Atene richiama l’ambasciatore a Vienna, l’Ungheria annuncia un referendum sulle relocation, il Belgio ripristina i controlli alle frontiere con la Francia. Secondo Bruxelles il rischio di una crisi umanitaria su larga scala lungo la rotta dei Balcani è molto reale e vicina.
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Immigrazione: quello che la propaganda di regime non ti dice

20.Ottobre.2015 · Posted in punto di vista

Riprendiamo quest’interessante articolo, pubblicato su carc.it, che espone i veri numeri dell’immigrazione in Italia ed in Europa e offre un altro punto di vista sull’argomento. Sono settimane che l’informazione di regime del nostro paese (e non solo) alimenta allarmismo sulla questione dei profughi, sull’“emergenza immigrazione”. E’ principalmente una manovra per distrarre le masse popolari e ...

Riprendiamo quest’interessante articolo, pubblicato su carc.it, che espone i veri numeri dell’immigrazione in Italia ed in Europa e offre un altro punto di vista sull’argomento.

Sono settimane che l’informazione di regime del nostro paese (e non solo) alimenta allarmismo sulla questione dei profughi, sull’“emergenza immigrazione”. E’ principalmente una manovra per distrarre le masse popolari e generare un clima da stato di assedio. Per orientarsi in questo caos composto ad arte è necessario fare chiarezza sulle reali dimensioni del fenomeno:
– Durante la crisi albanese del 1991 il 7 marzo arrivarono a Brindisi ben 27000 profughi, nel giro di poche ore. Si replicò in agosto a Bari con 20000 stipati in una sola nave, in un’Italia, lo ricordiamo, che ancora non era per nulla attrezzata e preparata ai fenomeni migratori, tantomeno di quelle dimensioni.
– Secondo i dati del Ministero dell’Interno dal 1° gennaio al 20 luglio del 2014 in Italia si sono registrati 83777 arrivi. Nello stesso periodo del 2015 se ne sono registrati 83912.
– Tra gennaio e luglio del 2015 in tutta la UE, (secondo i dati Frontex – agenzia dell’UE che si occupa della gestione delle frontiere esterne dell’unione), sono arrivati 340 mila tra migranti e profughi. In tutto il 2014 gli arrivi furono 280 mila.
L’aumento c’è, è innegabile, ma per essere concreti e realistici sull’effettiva (altro…)