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Canto per i Migranti – a Roma il 6 maggio 2011

03.Maggio.2011 · Posted in varie

Ad un mese dal naufragio al largo di Lampedusa, testimoniando il ricordo e il dolore per le persone che hanno perso e perdono la vita nei tanti viaggi della speranza da Nord a Sud, dalle coste dell'Africa a quelle dell'Europa avita. ...

Roma, 6 maggio 2011, ore 18.30-21.00
Dall’ isola Tiberina a Castel Sant’Angelo

 

RMP, RESISTENZA MUSICALE PERMANENTE

http://sites.google.com/site/eariseid/

Invita a partecipare al:

Canto per i Migranti – Una Rappresentazione Civile

Ad un mese dal naufragio al largo di Lampedusa, testimoniando il ricordo e il dolore per le persone che hanno perso e perdono la vita nei tanti viaggi della speranza da Nord a Sud, dalle coste dell’Africa a quelle dell’Europa avita.

I Canti

G. Verdi, Và pensiero,
W.A. Mozart, Dies irae,
A.Vivaldi, Et Misericordia (Magnificat)
J.S.Bach, Jesu meine Freude (corale)
G. Puccini, Coro a bocca chiusa ( Butterfly) di Puccini.

Un percorso in cinque atti di Commemorazione e Viaggio simbolico per i Migranti tra la Città e il Fiume.

Atto I, Città.
Ore 18.30. Largo San Bartolomeo, Isola Tiberina.
RMP canta il Và pensiero di Verdi.

Atto II, Fiume.
Ore 19.00-20.00. Tra l’isola Tiberina e ponte Sant’Angelo. I musicisti come migranti in viaggio.
Accolti dal Coro a bocca chiusa di G. Puccini, 60 componenti della RMP si imbarcano su un battello scoperto e suonano Et Misericordia e Jesu meine Freude sul fiume. Il battello si muoverà ad andatura ridotta. Il resto del gruppo seguirà a piedi sugli argini, o saluterà in un incontro di canti, la barca da ponte Sisto.

Atto III, Città.
Ore 20.00. Lungotevere Castello, di fronte all’ingresso principale di Castel Sant’Angelo.
I musicisti ritornano nella città risalendo dagli argini del fiume. Qui l’orchestra suona tutto il repertorio in programma.

Atto IV. Fiume.
Ore 20.30. Argine sinistro sotto il castello.
Tra l’imbrunire e la notte si scende di nuovo nel silenzio del fiume, e si canta l’ultima volta il Coro a bocca chiusa di G. Puccini sulla duna di sabbia che si protende verso l’acqua.

Atto V. Fiume.
Ore 21. Nel buio e nel silenzio I musicisti affidano alla corrente del fiume barche di carta illuminate da candele di cera.