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Impegno interculturale e integrazione a Lodi

18.Maggio.2010 · Posted in cultura

Intervista di Peter Ewanfoh alla direttrice Laura Pietrantoni sull'iniziativa "Biblioteca di Babele" inaugurata a Lodi domenica 16 maggio 2010. ...

Dalla scorsa domenica, 16 maggio, un esercito di turisti culturali si è riversato nella provincia di Lodi con il semplice obiettivo di portare la guerra dell’integrazione su un fronte culturale. Gli eventi, che dovrebbero durare due mesi, sono stati organizzati da tre bilioteche, otto associazioni e una parrocchia di Lodi.

Secondo le informazioni fornite dagli organizzatori, il programma comprenderà diverse attività culturali come una mostra di libri in lingua originale. Ci saranno incontri dove sarà richiesta una partecipazione attiva come la Babele dei bambini, della Poesia, della Musica, dei Films e tante altre iniziative tutte con l’obiettivo di coinvolgere e motivare gli italiani e i migranti di diverse origini culturali.

In un’intervista via web, ho chiesto alla direttrice del programma, Laura Pietrantoni, qual’è l’importanza di questi due mesi di attività e mi ha risposto:

“Il nostro obiettivo in questo progetto è di favorire l’integrazione degli stranieri attraverso la cultura e i posti che la ospitano che dovrebbero diventare posti di cultura per tutti.  La biblioteca è un punto d’incontro culturale; questa è l’idea della ‘Biblioteca di Babele.’  Le attività incluse nel programma sono state pensate per aiutare gli stranieri a mantenere vive le loro culture e le loro lingue d’origine. Un altro obiettivo è quello di aiutarli a integrarsi, sia giovani che anziani, nelle nostre realtà.  Le iniziative della  Biblioteca di Babele vogliono aiutare gli stranieri a esprimersi culturalmente, attraverso la letteratura, la musica e il cinema. In questo modo, diventeranno dei veri protagonisti. Il progetto vuole far emergere un’immigrazione politica, creare uno spazio per migranti in modo che possano essere cittadini attivi e informati”.

Con un progetto come questo, cosa vi aspettate dai migranti che vivono a Lodi e in altre parti d’Italia?

“Ci piacerebbe che i migranti diventassero i protagonisti di se stessi, che promuovessero le loro culture e indicassero che cosa si aspettano dalla cultura italiana. Spesso gli immigrati sono visti come persone che hanno bisogno di lavoro, di case e di assistenza sociale. Noi crediamo che oltre a questi bisogni ci sia la necessità di una profonda integrazione culturale che possa dare agli immigrati l’orgoglio di chi sono veramente. Ogni migrante, finanche quelli che scappano dai propri paesi perché costretti da problemi sociali ed economici, tendono a raccontare storie bellissime sulle proprie culture. Perciò vogliamo che gli immigrati partecipino di più all’interazione culturale, che indichino il tipo di libri che vogliono condividere con altri di altre culture, il tipo di musiche e il tipo di films che voglio ascoltare e vedere sulle proprie culture e i problemi di cui vogliono parlare. Spesso, se non addirittura sempre, le attività interculturali sono lasciate solo agli italiani. Questa è la barriera che cerchiamo di superare con queste attività”.

E’ possibile migliorare i rapporti tra immigrati e italiani con queste attività?

“Penso di sì. Quesit sono dei primi passi ma importanti. Il problema è che molti immigrati, anche se hanno il permesso di soggiorno e vivono in Italia da molti anni, sono pur sempre come degli invisibili. Anche le autorità locali non saprebbero della loro esistenza se non fosse per fatti di cronaca raccontati nei giornali. Gli immigrati tendono a restare chiusi tra loro e cercano i propri spazi.  Crediamo che il vero diritto di un cittadino comprenda quello di scambi interculturali e occasioni di confronto tra le genti. Solo in questo modo gli immigrati si sentiranno parte della società che li ospita, non semplicemente degli ospiti”.

In un mondo che cambia così velocemente come è diventato il nostro, dove le esigenze umane di sopravvivenza stanno minando alla base tanto le politiche locali quanto quelle internazionali, dove i confini tradizionali e le credenze della gente sono custodite gelosamente, c’è poco da fare per chiunque se non fondere diverse culture e dare un nuovo senso al nostro mondo. In quasi tute le città del mondo, la questione inter-religiosa e dell’integrazione culturale non è più una mera speranza ma una realtà che deve essere affrontata in ogni sua sfaccettatura.

In Italia per esempio, dire che non esiste una tensione culturale tra gli italiani e i milioni di migranti che vivono in questo territorio sarebbe scorretto. Piuttostro immaginate quanto possano essere efficaci questi impegni interculturali se le persone più illuminate, tanto tra i migranti quanti tra gli italiani, identificassero una comune battaglia, un bene comune da difendere e da conquistare.

In fin dei conti, in questo periodo storico il desiderio umano di libertà difficilmente può essere fermato da muri culturali o nazionali.

Ewanfoh Obehi Peter

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Al via la biblioteca di Babele a Lodi

17.Maggio.2010 · Posted in varie

Lodi, maggio 2010 –  Un nuovo modo di favorire l’integrazione straniera, a partire dai luoghi di cultura, attraverso percorsi di parole, musiche e immagini. Questo l’obiettivo della Biblioteca di Babele, una serie di eventi, iniziative e appuntamenti culturali che per i mesi di maggio e giugno animeranno le biblioteche comunali del lodigiano (a partire da ...

Lodi, maggio 2010 –  Un nuovo modo di favorire l’integrazione straniera, a partire dai luoghi di cultura, attraverso percorsi di parole, musiche e immagini.

Questo l’obiettivo della Biblioteca di Babele, una serie di eventi, iniziative e appuntamenti culturali che per i mesi di maggio e giugno animeranno le biblioteche comunali del lodigiano (a partire da Lodi, Lodivecchio e Tavazzano).

La biblioteca intesa come crocevia culturale, questa l’idea della Biblioteca di Babele: le attività in programma sono tutte volte da una parte ad aiutare gli stranieri a mantenere vivo il legame con le culture e le lingue d’origine, dall’altra a favorire l’integrazione culturale di adulti e bambini nella nostra realtà.

Le iniziative della Biblioteca di Babele sono all’insegna del miglioramento dei servizi rivolti ai cittadini immigrati e del loro coinvolgimento diretto nelle manifestazioni culturali, letterarie, musicali e cinematografiche all’interno delle quali possano essere loro stessi i protagonisti. L’obiettivo è far uscire le politiche delle migrazioni dalla sfera prettamente “sociale” per portarle in quell’ ambito culturale che appare sempre di più come la giusta premessa per una cittadinanza attiva e consapevole.

La Biblioteca di Babele si articola in 6 percorsi tematici: Babele viaggi, Babele ragazzi, Babele poesia&musica, Babele donne, Babele film, BabeleinFest.

Tra le proposte in programma per tutto il mese di maggio: l’apertura nelle biblioteche di una sezione dedicata alla letteratura in lingua originale con l’organizzazione di incontri sulla letteratura di viaggio o sulla poesia straniera. Laboratori musicali sui ritmi del mondo per bambini e ragazzi, di scrittura creativa e di lettura di fiabe da tutto il mondo, con l’intento di creare un database di racconti popolari e favole straniere per permettere agli immigrati di seconda generazione e alle loro mamme di ritrovare storie e miti dei propri paesi d’origine in lingua originale.

Sarà poi consentito l’accesso online a ICDL International Children’s Digital Library con centinaia di libri online in tutte le lingue.

Un’attenzione particolare sarà poi riservata alla condizione della donna, spesso la più emarginata dalla vita sociale della comunità: ed ecco reading femminili con musiche di donne compositrici, una mostra fotografica e un documentario sulle badanti.

E ancora, Biblioteca di Babele prevede l’acquisto di giornali stranieri in lingua e di dizionari multilingue, la realizzazione di postazioni internet per la scrittura in alfabeti non latini, la traduzione in diverse lingue dei siti web e degli strumenti di accesso alla biblioteca, sezioni musicali e multimediali per produzioni straniere, incontri sulle tradizioni musicali, suggerimenti di lettura e di film in lingua, corsi per l’apprendimento dell’italiano e delle lingue straniere.

L’idea della Multibiblioteca di Lodi sarà di dare in prestito guide turistiche di paesi stranieri, chiedendo in cambio l’acquisto di un libro in lingua originale.

E molto, molto altro. Il programma dettagliato è online all’indirizzo www.bibliotecadibabele.org un portale multilingue che sarà una vera e propria guida all’interno del calendario dei diversi percorsi di Babele e che potrà fornire strumenti di approfondimento con riferimenti bibliografici e link.

“L’immigrazione nella provincia di Lodi ha ormai raggiunto il 10% della popolazione. A fronte di un’integrazione lavorativa è improprio parlare di “partecipazione” da parte degli immigrati alla vita sociale e culturale della realtà in cui vivono. Questo progetto va proprio nella direzione di una programmazione culturale che tenga conto anche di questo pubblico, abbattendo le barriere linguistiche. Molto lavoro in questo senso è stato fatto a Lodi dalla Multibiblioteca di Via Cavour, gestita dall’Associazione Tuttoilmondo onlus” afferma Andrea Ferrari, Assessore alla Cultura del Comune di Lodi.

“La Biblioteca di Babele vuole essere un’apertura verso la comunità straniera e le prime ad aprirsi saranno proprio le porte di tre biblioteche comunali, all’insegna dello “scambio reciproco”: da un lato l’approfondimento delle conoscenze sul nostro paese, dall’altro la condivisione delle radici di ogni individuo” aggiunge la musicologa Laura Pietrantoni, fondatrice dell’Associazione Musicarte.
Forte impegno per  l’integrazione anche da parte degli Assessori alla Cultura di Tavazzano e Lodivecchio, Marina Bertoni e Daniele Fabiano. In particolare a Tavazzano la biblioteca rappresenta già un importante punto di riferimento e il progetto si integra in un percorso consolidato di corsi di lingua italiana per stranieri.

La Biblioteca di Babele è un progetto ideato da Associazione Culturale Musicarte con il sostegno di Fondazione Cariplo e Fondazione Vodafone Italia nell’ambito del Bando 2010 “Favorire la coesione e l’inclusione sociale mediante le Biblioteche di pubblica lettura”.

Attraverso il bando, al quale è stato assegnato un budget di 1,2 milioni di euro, Fondazione Cariplo e Fondazione Vodafone Italia hanno sostenuto 30 progetti realizzati in partenariato tra le biblioteche di pubblica lettura della Lombardia e le organizzazioni del privato sociale e culturale. Si prevede che la realizzazione di tali iniziative contribuirà a rendere sempre di più le biblioteche dei luoghi deputati, da un lato, alla diffusione e produzione culturale e, dall’altro, alla partecipazione civica e al confronto culturale tra gruppi e soggetti diversi.

Biblioteca di Babele è realizzato grazie al partenariato e alla collaborazione di: Comune di Lodi/Biblioteca Comunale, Comune di Tavazzano con Villavesco/Biblioteca Comunale, Comune di Lodivecchio/Biblioteca Comunale, Associazione Culturale “Amici del Nebiolo”, Ass. Tuttoilmondo onlus, Multibiblioteca. Libri in tutte le lingue, Ass. Tam Tam d’Afrique, Ass. Zeituna (comunità tunisina del Lodigiano), Dacia (associazione Romeni del Lodigiano), Lodi per Mostar onlus, MLFM ong Movimento Lotta contro la Fame nel mondo di Lodi.