Posts Tagged ‘Al-Shabaab’

Premier somalo Hassan Ali Khayre incontra Alfano

26.Settembre.2017 · Posted in attualità

Unga. Incontro del Ministro Alfano con il Premier somalo Hassan Ali Khayre “La Somalia ha compiuto importanti progressi e sta seguendo un percorso positivo. Il Paese sta definendo un nuovo processo di costruzione dello Stato e sta affrontando le questioni che ostacolano la  stabilità: dalla lotta contro Al Shabaabab e Daesh, allo sviluppo economico e ...

Unga. Incontro del Ministro Alfano con il Premier somalo Hassan Ali Khayre

“La Somalia ha compiuto importanti progressi e sta seguendo un percorso positivo. Il Paese sta definendo un nuovo processo di costruzione dello Stato e sta affrontando le questioni che ostacolano la  stabilità: dalla lotta contro Al Shabaabab e Daesh, allo sviluppo economico e al cambiamento climatico. Mogadisco sappia di poter contare sull’aiuto e il sostegno dell’Italia”, così il ministro Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano, incontrando il Primo ministro somalo, Hassan Ali Khayre, a margine dell’Evento di Alto livello sulla Somalia tenutosi oggi a New York, alla presenza del Segretario Generale ONU, António Guterres e dell’Alto Rappresentante UE per la politica estera e la sicurezza comune, Federica Mogherini. (altro…)

“Il Grande Futuro” un libro nato dall’incontro con un giovane Al-Shabaab

18.Febbraio.2016 · Posted in cultura

“Più passavo il tempo a guardarlo negli occhi, l’unica parte non coperta del suo viso, più mi rendevo conto che lui, quello che mi era sempre stato descritto come il nemico, era simile a me. Quasi uno specchio in cui vedere me stesso”. E’ nello sguardo di un giovane ex combattente di Al Shabaab, incontrato ...

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“Più passavo il tempo a guardarlo negli occhi, l’unica parte non coperta del suo viso, più mi rendevo conto che lui, quello che mi era sempre stato descritto come il nemico, era simile a me. Quasi uno specchio in cui vedere me stesso”.

E’ nello sguardo di un giovane ex combattente di Al Shabaab, incontrato al confine tra Kenya e Somalia, che nella mente dello scrittore Giuseppe Catozzella si è accesa la scintilla divampata nel suo nuovo romanzo: “Il grande futuro”, edito da Feltrinelli. (261 pag. 16 euro)

Lo ha raccontato lo stesso autore alla libreria Feltrinelli di Como dove, lo scorso  12 febbraio, è tornato a due anni di distanza dalla presentazione di “Non dirmi che hai paura”, il libro che lo ha fatto conoscere al grande pubblico portandolo tra i cinque finalisti del Premio Strega di cui si è aggiudicato la sezione giovani.

Lo scrittore prosegue nel solco di un filone letterario che potremmo definire di impegno sociale: dopo aver raccontato il traffico di organi in “Espianti” (Transeuropa, 2008), le infiltrazioni mafiose in Lombarida in “Alveare” (Rizzoli, 2011; Feltrinelli, 2014) e il fenomeno migratorio nel già citato “Non dirmi che hai paura”, l’autore si concentra ora sul fondamentalismo di matrice islamica.

Un tema di grande attualità che l’autore ha voluto affrontare lasciando da parte la geopolitica e la sociologia per far parlare il volto e i passi di Amal, un giovane nato in una piccola isola al largo della Somalia (anche se il libro non contiene riferimenti geografici) in cui è in corso una guerra tra l’Esercito Regolare e i “Neri”, un gruppo di miliziani che “in una mano impugna il fucile e nell’altra il Corano”. (altro…)

Kenya: gravi problemi per la lotta al terrorismo

18.Maggio.2014 · Posted in attualità

La corruzione dilagante, gli imperialisti occidentali, al-shabaab, i somali visti come bancomat ambulanti dai poliziotti kenioti, quegli stessi poliziotti indecisi su quale smartphone rubare al centro commerciale Westgate: tante le cause contro cui è facile puntare il dito, quel che è certo, però, è che, dopo gli attacchi terroristici, la vita dei somali in Kenia ...

La corruzione dilagante, gli imperialisti occidentali, al-shabaab, i somali visti come bancomat ambulanti dai poliziotti kenioti, quegli stessi poliziotti indecisi su quale smartphone rubare al centro commerciale Westgate: tante le cause contro cui è facile puntare il dito, quel che è certo, però, è che, dopo gli attacchi terroristici, la vita dei somali in Kenia è diventata quasi impossibile. Basta avere dei lineamenti “somali” per finire in prigione. O meglio negli stadi blindati perché nelle prigioni ufficiali non c’è più posto. Katy Fentress analizza la situazione in Kenia dopo gli attacchi terroristici.

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Somalia: ribelli bloccano importazioni cibo Onu

25.Novembre.2009 · Posted in attualità

I fondamentalisti islamici in Somalia hanno ordinato oggi al WFP (il programma alimentare mondiale dell’Onu) di fermare immediatamente qualsiasi importazione di cibo in Somalia.  In un comunicato stampa del gruppo Al-Shabaab, che secondo Washington è referente di al Qaeda nel Corno d’Africa, si accusa l’agenzia umanitaria di devastare l’agricoltura locale. Il gruppo ribelle Al-shabaab controlla ...

I fondamentalisti islamici in Somalia hanno ordinato oggi al WFP (il programma alimentare mondiale dell’Onu) di fermare immediatamente qualsiasi importazione di cibo in Somalia

In un comunicato stampa del gruppo Al-Shabaab, che secondo Washington è referente di al Qaeda nel Corno d’Africa, si accusa l’agenzia umanitaria di devastare l’agricoltura locale.

Il gruppo ribelle Al-shabaab controlla la maggior parte della Somalia mentre il governo filo-occidentale controlla solo una piccola parte del territorio dello stato dell’Africa orientale.

Il programma alimentare mondiale dell’Onu è il maggiore attore internazionale capace di organizzare aiuti in risposta alle emergenze. Gli esperti credono che siano circa 3,76 milioni i somali che necessitano di aiuti. La maggior parte della popolazione si trova nelle regioni centrali e meridionali della Somalia.

Il gruppo Al-shabaab ha detto che l’organizzazione dell’Onu è diventata un ostacolo all’autosufficienza della Somalia. Nella nota stampa è scritto che il WFP deve comprare il cibo dai contadini somali e redistribuirlo. “WFP non deve portare cibo proveniente dall’estero”, è scritto nel comunicato.

Un portavoce dell’organizzazione dell’Onu in Kenya non ha voluto commentare immediatamente. La Somalia non ha un vero governo da quando i signori della guerra hanno spodestato il dittatore Mohamed Siad Barre nel 1991.

Muhyadin Ahmed Roble, corrispondente di Africanews.it a Nairobi

(Scritto da Muhyadin Ahmed Roble, giornalista free lance somalo che si è stabilito in Kenya. Lavora per testate locali e internazionali e si occupa della crisi nel Corno d’Africa. È stato editore del giornale locale Xiddigta e ha prodotto Simba FM a Nairobi e Mogadiscio. Lavora da più di sei anni come scrittore, giornalista, editorialista, corrispondente e direttore editoriale). Può essere raggiunto via email:

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