Posts Tagged ‘agricoltura’

Bisogna dare dignità a chi lavora la terra – Soumahoro

15.luglio.2018 · Posted in attualità

“Bisogna dare dignità a chi lavora la terra, indipendentemente dalla provenienza”. Queste le parole di Aboubakar Soumahoro del sindacato USB, Unione Sindacale di Base, nell’intervista a margine della conferenza stampa dello scorso 12 luglio 2018.   ...

“Bisogna dare dignità a chi lavora la terra, indipendentemente dalla provenienza”. Queste le parole di Aboubakar Soumahoro del sindacato USB, Unione Sindacale di Base, nell’intervista a margine della conferenza stampa dello scorso 12 luglio 2018.

 

Ghetti e povertà in Sicilia. La nuova schiavitù tra violenza e sfruttamento

07.maggio.2016 · Posted in extrafrica

Un reportage a tappe di Matteo De Checchi dai luoghi del lavoro bracciantile nel Sud Italia tra sfruttamento e disinteresse istituzionale. Autore: Matteo De Checchi “Asinu puta e vigna fa racina” è un antico proverbio siciliano, quando qualcuno pota, allora la vigna fa l’uva. Il problema, oggi, è capire chi, in Sicilia, come nella maggior ...

Un reportage a tappe di Matteo De Checchi dai luoghi del lavoro bracciantile nel Sud Italia tra sfruttamento e disinteresse istituzionale.
Autore: Matteo De Checchi

“Asinu puta e vigna fa racina” è un antico proverbio siciliano, quando qualcuno pota, allora la vigna fa l’uva. Il problema, oggi, è capire chi, in Sicilia, come nella maggior parte del Meridione d’Italia, pota quella vigna, raccoglie la verdura o la frutta, zappa la terra, si spacca la schiena per qualche manciata di euro l’ora, in nero e sotto la “protezione” di qualche caporale.
Viaggiare da Catania a Gela, percorrere il territorio della Sicilia orientale, significa perdersi in sconfinate distese di teloni bianchi e grigi, alcuni divelti dal vento di scirocco, simbolo di un’agricoltura che non si ferma mai, nascosta sotto serre di metallo e plastica che garantiscono le fragole in dicembre e i famosi pomodorini di Pachino per tutto l’anno.

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Migranti e lavoro bracciantile: il caso di Nardò

26.febbraio.2016 · Posted in extrafrica

Migranti e lavoro bracciantile tra sfruttamento e disinteresse istituzionale: il caso di Nardò di Antonio Ciniero*** L’agro centro-meridionale della provincia di Lecce, e in particolare la cittadina di Nardò, rappresenta ormai da oltre vent’anni un tassello importante ed emblematico delle dinamiche politiche, sociali ed economiche che attraversano e danno forma al lavoro agricolo stagionale nella ...

Migranti e lavoro bracciantile tra sfruttamento e disinteresse istituzionale: il caso di Nardò

di Antonio Ciniero***

L’agro centro-meridionale della provincia di Lecce, e in particolare la cittadina di Nardò, rappresenta ormai da oltre vent’anni un tassello importante ed emblematico delle dinamiche politiche, sociali ed economiche che attraversano e danno forma al lavoro agricolo stagionale nella gran parte dei paesi dell’aria euro-mediterranea. Le condizioni di vita e di lavoro dei braccianti in questa zona, sebbene da più parti deprecate, sembrano essere immutabili. Pochi sono gli elementi che si sono modificati nel corso degli anni, tra questi, la composizione sociale dei braccianti avvicendatesi sul territorio e che discende, a sua volta, essenzialmente, da tre fattori: quelli produttivi (il cambio della tipologia dei prodotti agricoli coltivati e la modificazione degli ettari coltura destinati alla coltivazione, che ha richiamato un numero maggiore di manodopera); quelli economici più generali (la crisi degli ultimi anni e i licenziamenti a essa connessi, che hanno spinto verso il settore agricolo soggetti prima impiegati nel settore industriale e in quello dei servizi, di sovente nelle città del centro-nord Italia); e, ancora, quelli legati ai cambiamenti intervenuti sul versante delle dinamiche migratorie, soprattutto dal 2011, quando – a seguito delle cosiddette primavere arabe e dell’intervento armato in Libia – è mutato il panorama degli arrivi e delle presenze dei cittadini stranieri sul territorio dove è aumentato il numero dei cittadini richiedenti asilo e/o protezione umanitaria che, anche in conseguenza delle politiche e delle modalità di accoglienza loro riservate, sono divenuti un importante bacino di reclutamento di manodopera per la raccolta stagionale. (altro…)

Tunisia: Italia ospite d’onore al SIAT (agricoltura)

10.novembre.2014 · Posted in economia

Si e’ tenuta a Tunisi l’undicesima edizione del Salone internazionale per l’Investimento Agricolo e la Tecnologia (SIAT), organizzata dall’Agenzia di Promozione degli Investimenti Agricoli (APIA) . Erano presenti oltre 200 espositori provenienti in gran parte dalla stessa Tunisia. ...

Si e’ tenuta a Tunisi l’undicesima edizione del Salone internazionale per l’Investimento Agricolo e la Tecnologia (SIAT), organizzata dall’Agenzia di Promozione degli Investimenti Agricoli (APIA) . Erano presenti oltre 200 espositori provenienti in gran parte dalla stessa Tunisia.

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