Due film africani in DVD

15.Settembre.2008 · Posted in cultura

Sono disponibili due film africani in DVD: Rendition – Detenzione illegale del sudafricano Gavin Hood e Cous Cous (La Graine et le mulet) del tunisino Abdellatif Kechiche. (altro…)

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Visioni panafricane da Venezia a Roma: domani ultima data

15.Settembre.2008 · Posted in cultura

Il consueto appuntamento della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia giunge a Roma. Domani avrà luogo un’iniziativa di interesse panafricano. (altro…)

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Festa d’Africa festival a Roma

15.Settembre.2008 · Posted in cultura

Il teatro Palladium della capitale ospiterà film e musiche provenienti dal Continente. Il Festa d’Africa festival è un evento  organizzato dal Centro Ricerche Teatrali scenaMadre e ha lo scopo di dare spazio ai film e agli eventi culturali dell’Africa sub-sahariana. (altro…)

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Milano Film Festival fino al 21 settembre

15.Settembre.2008 · Posted in cultura

Avrà luogo fino al 21 settembre, il Milano film festival, la rassegna cinematografica giunta alla 12ma edizione.

Il festival sarà denso di avvenimenti e di film, sia cortometraggi che lungometraggi. (altro…)

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Obiettivi del Millennio: a che punto è l’Italia?

15.Settembre.2008 · Posted in attualità

A che punto è l’Italia col raggiungimento degli obiettivi del millennio? Cosa è stato fatto? Cosa resta da fare? E’ questo l’argomento dell’incontro di giovedì prossimo, 18 settembre, organizzato dalla Ong Link 2007, in collaborazione con l’agenzia giornalistica Agi.

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Kenya: centro di cura per animali con handicap

10.Settembre.2008 · Posted in attualità

kitaleIn Kenya anche gli animali nati con handicap hanno un posto dove trovare le giuste attenzioni. Si chiama “Kitale nature conservancy” e si trova nella parte occidentale del Kenya.

Nel servizio televisivo che segue il giornalista olandese Ruud Elmendorp descrive, in inglese, le attività del centro e come è nato. (altro…)

Investimenti cinesi in Africa

09.Settembre.2008 · Posted in attualità

web-africatime“In Africa occidentale quasi ogni cosa passava per i monopoli francesi. Adesso la Cina sta prendendo i suoi spazi. Questo è buono, rende la situazione più dinamica e si costruiscono molte infrastrutture di cui abbiamo molto bisogno”. Sono queste le parole del giornalista di Africatime.com, Ndiawar Soumare raggiunto al telefono da Africanews.it.

Quella che segue è una piccola intervista che mostra il punto di vista di un africano, che parla un ottimo italiano, su alcuni fatti di attualità del Continente. (altro…)

Egitto: rapiti 15 turisti

09.Settembre.2008 · Posted in attualità

Un gruppo di circa 15 turisti stranieri è stato rapito in Egitto, tra i quali ci sarebbero cinque italiani. Secondo Reuters Africa, il luogo del rapimento sarebbe Aswan, nell’Egitto meridionale.

Tra gli altri turisti rapiti ci sarebbero due israeliani, secondo quanto affermato da fonti della sicurezza egiziana. Le stesse aggiungono che i rapitori potrebbero averli portati in Sudan. Quest’ipotesi non è stata confermata del ministero degli esteri egiziano.

La Farnesina ha comunicato sul suo sito internet che il ministro Frattini sta seguendo la situazione insieme all’unità di crisi.

UNITED STATES OF AFRIKA

06.Settembre.2008 · Posted in speciali

africa-uniteQuesta è la storia degli stati africani raccontata da un africano, Mamadou Vieux Diop.

Innanzitutto vorrei ricordare il periodo dell’indipendenza degli stati africani, credo che il progetto dell’unione africana fosse già scritto negli anni ’60 a livello di stati africani. Non dimentichiamo che l’Oua (l’Organizzazione per l’Unità Africana, oggi Unione Africana, NdT) è stata una versione più o meno aggiustata della volontà di andare verso una vera e propria federazione di stati africani e l’idea di Oua è nata dapprima dalla proposta e dalla volontà di leaders come Kwame Nkrumah du Ghana.

Kwame Nkrumah era favorevole piuttosto a una federazione africana, quindi a una vera unione africana con un governo centrale, una forza armata unica e un sistema di stati federali. Altri leader politici come il presidente Léopold S. Senghor hanno proposto di andare piuttosto verso dei cerchi concentrici. La teoria dei cerchi concentrici è di iniziare a livello delle regioni, di organizzare delle confederazione a livello regionale, e in seguito preparare la federazione africana.

L’Oua è nata quindi come il frutto di un modus vivendi tra questi leader. Ci si è accorti che questo non era sufficiente e, oggi, l’Unione africana è giustamente un progetto che ha la volontà di andare più in là dell’Oua.

Se si tratta di ricominciare lo stesso percorso lasciando agli stati le sovranità sulle questioni fondamentali come la difesa e la sicurezza, secondo me non servirà a niente. Allorquando prendiamo atto che uno dei problemi principali dell’Africa è effettivamente quello della sicurezza, e quello della difesa, ci accorgiamo che ovunque sono in corso delle guerre civili.

L’Africa occidentale che sembrava fosse riuscita a scampare a quest’evoluzione, è stata coinvolta da questo spettro della violenza e delle guerre civili nel decennio 1990-2000.

Il problema centrale che si pone è quindi di sapere come gestire un meccanismo di difesa e di sicurezza poiché la sicurezza, checché se ne possa dire, precede lo sviluppo. Ecco, secondo me, un compito importante da inserire nell’agenda dell’Unione africana. ghana-statues

L’altro aspetto importante è il NEPAD, il nuovo partenariato per lo sviluppo dell’Africa, che costituisce una sfida per l’Unione africana. La prospettiva è di vedere se questa Unione africana farà progredire l’agenda del Nepad il cui obiettivo è di costruire la rete di sviluppo infrastrutturale dell’Africa.

I grandi problemi con i quali ci dobbiamo confrontare sono le infrastrutture stradali, le infrastrutture fluviali, marittime che potranno facilitare gli scambi tra i diversi paesi. A questa si aggiunge una terza agenda che interessa il problema della governance a livello globale, è il problema della revisione delle politiche dei pari che è un meccanismo istituito nel quadro del Nepad.

Vedremo cosa farà questo meccanismo creato all’interno dell’Unione africana e che ha mostrato la sua inefficacia sul terreno dell’unificazione del continente africano, che è l’unica soluzione per la sopravvivenza del continente.

 

Di Mamadou Vieux Diop

Foto di: kchenx e nyanirosen su Flickr

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Libia: per l’Italia “meno immigrati e più petrolio”

06.Settembre.2008 · Posted in attualità

tripoli-rahuldluccaDopo l’accordo con la Libia, l’Italia godrà di “contratti più lunghi per le forniture petrolifere libiche”. Lo ha detto l’onorevole Stefania Craxi, sottosegretario agli Affari Esteri, in un’intervista al quotidiano “Il Secolo XIX” a margine del convegno organizzato dall’Istituto Internazionale di diritto umanitario.

 

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