Nord-Kivu: fine o inizio della guerra?

10.febbraio.2009 · Posted in attualità

Quello che pubblichiamo qui sotto è la traduzione in italiano di un post del blogger e giornalista del Nord Kivu, Trésor KIBANGULA Helali (tresorkh.unblog.fr)

Nord-Kivu: fine o inizio della guerra?

La risposta a questa domanda non dovrebbe essere difficile visto che le dichiarazioni di cessate il fuoco si susseguono e che il capo dei ribelli, Laurent Nkunda, è stato arrestato in Rwanda.

Dall’inizio del mese di gennaio 2009 le cose continuano a peggiore nel Nord-Kivu. Forse tutto è iniziato con la scissione al vertice del CNDP di Laurent Nkinda dove l’alto comando militare del movimento armato annunciava il 4 gennaio 2009 la destituzione del loro capo Laurent Nkunda per “cattiva gestione”.

La reazione di Nkunda ha lasciato credere che questo capo ribelle non avesse più veramente i mezzi per reagire.  Stava subendo quello che gli capitava e non gestiva più i suoi generali. Gli era stata aperta una via d’uscita: Nairobi dove si discuteva su un accordo di pace tra i suoi delegati e quelli del governo congolese. Sfortunatamente, non c’è stato l’accordo su questo ennesimo giro di negoziati: il mediatore rinviava le due delegazioni alle loro basi per consultarsi. L’incontro successivo era fissato per il 25 gennaio 2009.

Nel frattempo, Kinshasa e Kigali si riavvicinavano. Il generale Bosco Ntanganda, comandante delle forze del CNDP, prende in mano le redini del gioco e mette letteralmente fuori gioco il suo ex capo Laurent Nkunda. Parte per Goma, capoluogo del Nord-Kivu, e dichiara il 16 gennaio 2009, di fronte al capo di stato maggiore ruandese James Kabarebe, la fine della guerra contro le Forze armate della Repubblica Democratica del Congo (FARDC). Che succede? Innanzitutto nessuno informa il popolo. Un gruppo di ribelli “mai mai” attivo nel Kivu, il Pareco, annuncio anch’esso venerdì 17 gennaio 2009, la fine della guerra. E’ un modo di onorare i due eroi nazionali morti assassinati il 16 e il 17 gennaio (Laurent Désiré Kabila et Patrice Emery Lumumba)?Sembrerebbe di no, piuttosto sarebbe un tentativo di “tirare dalla propria parte”. Quale parte? Quella del FDLR, i ribelli Hutu entrati nella Repubblica Democratica del Congo (RDC) nel 1994.

La guerra comincia a cambiare. Il governo congolese ha scelto l’opzione di disarmare con la forza le FDLR. Il CNDP guidato da Bosco Ntanganda crede che non vale più la pena continuare a fare la guerra. Laurent Nkunda non si sa più dove si trovi. Cosa si può fare? Niente, a parte aspettare e subire. Un’idea, seguire i passi di Bosco Ntanganda? Bell’opzione: lunedì 19 gennaio 2009, Laurent Nkunda, contrariamente a quanto da lui stesso voluto, conferma alla radio RFI la fine delle ostilità nel Kivu. Arriva quasi a sfiorare il ridicolo quando dice che ha inviato l’alto comando militare guidato da Bosco Ntanganda a fare, tre giorni dopo, la dichiarazione sulla fine della guerra quando tutti sanno che Bosco Ntanganda e lo stesso Nkunda non parlano più la stessa lingua.

Che succede? Niente. A parte che il governo congolese si dice soddisfatto delle dichiarazioni di fine ostilità; Bosco Ntanganda si dice pronto a partecipare alla caccia della FDLR, a partecipare alla nuova guerra quindi! Esatto, questa nuova guerra, decisa da non so chi, non vedrà gli stessi partecipanti. Non sarà più il CNDP contro le FARDC.

L’entrata delle truppe ruandesi, invitate dal governo congolese, martedì 20 gennaio 2009, conferma la tesi della nuova guerra. Sì, il Kivu entra a pieno titolo in una nuova guerra, una guerra contro le FDLR. Che succede? Vital Kamerhe, presidente dell’Assemblea nazionale, si dice sorpreso; subito dopo, a Kisangani, il capo di stato maggiore congolese, il luogotenente generale Didier Etumba, dichiara di non essere informato. Scandalo! Che succede nel Nord-Kivu?
Finanche il governo congolese tergiversa. Il portavoce dell’esecutivo, Lambert Membe, parla di unità di ricognizione ruandesi invitate dal governo congolese per una missione d’osservazione delle operazioni di disarmo forzato dei ribelli delle FDLR e di Interahamwe da parte delle FARDC. Volendo credere a questa dichiarazione, le unità ruandesi entrate nella RDC sono venute a osservare come le FARDC disarmeranno le FDRL e le Interahamwé. Quante di loro sono entrate nel Nord-Kivu per questa missione d’osservazione? Si stima che alcune unità d’informazione dell’esercito ruandese contino circa 5000 uomini!

E’ un segreto di pulcinella quindi: l’esercito ruandese, ironia della sorte, è venuto a dare man forte alle FARDC per rintracciare le FDLR e porre fine alla rivolta del CNDP. Inoltre, giovedì 22 gennaio 2009, dopo aver tentato di resistere all’entrata delle forze armate ruandesi e congolesi nel suo feudo di Bunagana nel Nord-Kivu, Laurent Nkunda tentava di fuggire ma senza successo perché è stato intercettato in Rwanda e messo agli arresti dalle stesse persone che l’avevano armato e sostenuto fino al giorno prima. Ironia della sorte !

La guerra in Nord-Kivu si riconfigura. E’ possibile parlare di fine della guerra? No perché il popolo congolese del Nord-Kivu continuerà ancora a sentire il fragore delle bombe; diversi congolesi saranno uccisi; molte donne verranno violentate e i bambini verranno arruolati nei gruppi armati. Si assiste oggi non alla fine della guerra ma alla continuazione della stessa dopo un cambio delle parti in conflitto.

Fonte: tresorkh.unblog.fr

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