MALI: Al Qaeda promette di terrorizzare l’Europa

16.Gennaio.2013 · Posted in attualità

Al-Qaeda promette attacchi terroristici in Europa dopo l’invasione francese in Mali.

Al-Qaeda nel Maghreb islamico, appartenente alla CIA, ha ribadito il suo proposito di uccidere cittadini francesi in risposta all’invasione del paese africano del Mali organizzata da quel governo [francese].

L’esercito francese e le forze maliane hanno lanciato un’offensiva militare la settimana scorsa contro il Movimento per l’unità e la jihad in Africa occidentale (MUJAO), un gruppo salafita affiliato ad al-Qaeda nel Maghreb islamico (AQIM).

Il presidente socialista francese, François Hollande, ha detto che “tutta la comunità internazionale” è inorridita dal “colpo dato da al-Qaeda all’esistenza stessa dello stato del Mali” e che il suo esercito “risponderà senza ritardi” e opererà sotto l’autorità globale, citata precedentemente, delle “risoluzioni del consiglio di sicurezza dell’Onu.”

“La Francia ha attaccato l’Islam. Noi mireremo al cuore della Francia,” ha detto Abou Dardar, un leader del MUJAO dopo che l’invio da parte di Parigi di dozzine di aerei militari per bombardare gli obiettivi a Goa e a Kidal. Dardar ha aggiunto che le rappresaglie contro la Francia avranno luogo “Ovunque. A Bamako, in Africa ed in Europa.”


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“A fine novembre, Ban Ki-moon, il segretario-generale dell’Onu, aveva raccomandato che il consiglio di sicurezza appoggiasse il piano chiesto dal governo del Mali e avanzato dall’Unione Africana e dalla Comunità economica degli stati dell’Africa occidentale [Ecowas] affinché fosse dispiegata una forza di sicurezza per sottrarre il Nord agli estremisti,” scrive il New York Times.


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In seguito ad un appello del Sen. Christopher A. Coons e di altri al Congresso in favore di un’azione contro il MUJAO in Mali, la vice assistente del ministro per l’Africa, Amanda J. Dory, aveva detto che sarebbe stato come se i cacciabombardieri americani avessero trasportato le truppe africane e avessero garantito loro la copertura aerea.

L’invasione della Libia e l’omicidio di Gheddafi hanno lastricato la strada al MUJAO e ad al-Qaeda. “I ribelli, impugnando le armi del formidabile arsenale di Muammar Gheddafi, hanno conquistato un’area del Sahara grande quanto la Francia in meno di 72 hours, grazie al caos causato dall’attacco militare,” scriveva Nick Meo per l’Independent.

“Il nucleo del gruppo è formato da un gruppo di soldati tuareg maliani che hanno fatto parte dell’esercito di Gheddafi per anni, e in qualche caso anche per decenni. La scorsa estate hanno capito che era condannato e hanno abbandonato il suo esercito con enormi quantitativi delle sue armi che hanno trasportato segretamente in Mali attraversando il deserto,” scrive Meo.

AQIM ammette orgogliosamente di essere stato in grado di possedere le armi di Gheddafi. “Siamo stati tra i principali beneficiari delle rivoluzioni nel mondo arabo,” diceva il leader di AQIM, Mokhtar Belmokhtar, all’agenzia di stampa mauritana ANI a novembre 2011. “Per quanto riguarda i nostri vantaggi derivanti dalle armi [libiche], questa è una cosa naturale in simili circostanze.”

Come fanno notare Tony Cartalucci e altri osservatori, AQIM è strettamente legato al Gruppo libico combattente islamico (LIFG), creato nel 1995 da un gruppo di veterani mujahidin che avevano combattuto contro l’occupazione sovietica dell’Afghanistan. Le operazioni dei mujahidin erano dirette dalla CIA, dall’ISI del Pakistan e dai sauditi. Nel tempo si è trasformato in al-Qaeda, nei talebani, e in jihadisti assortiti che si sono dimostrati molto utili nell’artificiosa guerra globale al terrorismo.

Nel 2007, “il numero due di al-Qaeda, Zawahiri, annunciava ufficialmente la fusione tra il LIFG e al-Qaeda nel Maghreb islamico (AQIM),” scriveva Pepe Escobar nell’agosto 2011. “Quindi, per tutti gli scopi pratici, da allora LIFG/AQIM sono stati uno ed uno solo.”

MUJAO ha giocato la sua parte nel costruire un consenso pubblico in Francia e in Europa minacciando attacchi terroristici. La Francia, le Nazioni Unite, la NATO e il Pentagono amplieranno la guerra in Africa e il pubblico, temendo ancora una volta attacchi terroristici orchestrati da un piano affidabile e teatralmente terrificante della CIA, cadrà in trappola e sosterrà ancora più guerre e omicidi in nome dell’impero globale che si muove per ricolonizzare l’Africa.

 

Fonte: infowars.com

 

 

 

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