Libia: Frattini, raccordo Gruppo Contatto e Cnt

23.Agosto.2011 · Posted in attualità

La situazione in Libia, in particolare a Tripoli dove gli insorti cercano di dare la spallata definitiva al regime di Gheddafi, e’ al centro di contatti e di colloqui telefonici del Ministro Franco Frattini con i suoi omologhi del Gruppo di Contatto, mentre, secondo quanto ha detto lo stesso ministro in un’intervista radiofonica, il premier Silvio Berlusconi potrebbe incontrare mercoledi, forse a Milano, il capo dell’esecutivo del Consiglio nazionale transitorio libico, Mahmud Jibril ed e’ proseguita l’ampia azione umanitaria per la cura ed assistenza sanitaria in Italia di cittadini e minori vittime del conflitto libico, cominciata lo scorso aprile.

Nel corso di una “conference call” con gli omologhi del Gruppo di Contatto e’ stato confermato il sostegno al Cnt e l’esigenza di continuare la pressione sul Colonnello Gheddafi per costringerlo ad abbandonare ogni resistenza ed evitare in tal modo ulteriori violenze e spargimenti di sangue. Nei prossimi giorni – è stato convenuto – vi sarà un raccordo molto stretto tra la comunità internazionale e il Cnt per valutare insieme le modalità di supporto umanitario, di ricostruzione istituzionale e di sostegno economico da portare avanti. Frattini ha ricordato l’importanza di tenere, non appena la situazione sul campo lo consenta, una riunione della “società civile ” per comprendere meglio le iniziative da intraprendere nei prossimi mesi. I Ministri hanno deciso che i Direttori Politici dei Paesi del Gruppo di Contatto si incontreranno a Istanbul giovedì 25 agosto per analizzare le aeree di intervento in settori cruciali quali la sicurezza e ordine pubblico, l’ “institution building”, il settore energetico, le comunicazioni e il controllo delle frontiere.

Sulle prospettive politiche anche della nuova classe dirigente libica, Frattini ha detto che ‘’l’ex premier libico, Abdelsalam Jalloud é un personaggio che ha svolto in Libia un ruolo equilibrato, e non si è macchiato dei delitti” compiuti dal regime. Anche i leader del Consiglio nazionale transitorio “Jibril e Jalil hanno dimostrato finora grandi doti di saggezza ed equilibrio, anche in momenti delicati”, ha aggiunto il titolare della Farnesina, precisando però che “non dobbiamo trasformare quel che piace agli occidentali in quello che piace ai libici”.

 

Fonte: esteri.it

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