Archive for the ‘poesia della settimana’ Category

Poesia africana: NOSTALGIA

14.Aprile.2010 · Posted in poesia della settimana

Nostalgia tu non sei ripugnante perció mi sciogli il cuore rompendolo in languidi frantumi sí, desidero ardentemente essere redentore perchè……. Laggiù esseri umani vengono calpestati Laggiù bambini vengono chiacciati nonne macabramente polverizzate divengono concime Laggiù, le strade sono vasche di sangue Dove l’uomo viene dilaniato dilaniato… ecco anime in gabbia con catene incatenate sino a ...

Nostalgia tu non sei ripugnante

perció mi sciogli il cuore

rompendolo in languidi frantumi

sí, desidero ardentemente essere redentore

perchè…….

Laggiù esseri umani vengono calpestati

Laggiù bambini vengono chiacciati

nonne macabramente polverizzate

divengono concime

Laggiù, le strade sono vasche di sangue

Dove l’uomo viene dilaniato

dilaniato…

ecco anime in gabbia con catene

incatenate sino a che i loro polsi siano straziati

meccanicamente massacrate sino a ridurle cose

dolenti di fame e di animo

Tempesta sui ghetti senza tetto

vaglia che piange i caduti

i caduti…..

Ecco dei modelli di dolore inflitto

Ecco gli umori contrastati dilaniati

da vermi che devono nutrire il seme del sadismo…

nostalgia tu non sei ripugnante.

Rebecca Matlou

Poeti Africani Anti-Apartheid

Edizioni dell’arco

Poesia africana: IL DEBOLE AMA LA RAGIONE

07.Aprile.2010 · Posted in poesia della settimana

Africa senza difesa, Africa della ragione, E la tua debolezza A darti la ragione? E perché sei debole Che preferisci la ragione? … Amo la mia Africa e la sua ragione La mia Africa senza difesa La mia debole Africa Africa senza difesa, Africa così bramata, Dove nascondere la tua bellezza? Chi prenderà la tua ...

Africa senza difesa,

Africa della ragione,

E la tua debolezza

A darti la ragione?

E perché sei debole

Che preferisci la ragione?

… Amo la mia Africa e la sua ragione

La mia Africa senza difesa

La mia debole Africa

Africa senza difesa,

Africa così bramata,

Dove nascondere la tua bellezza?

Chi prenderà la tua difesa?

… Africa che sceglie la ragione,

Qual è la ragione?

Africa… Africa… Africa

Piango la tua debolezza

Ti amo Africa mia.

Yandoko Leopold Mainda.

Poeti Africani Anti-Apartheid

Edizioni Dell’arco

Poesia africana: NAMIBIA

31.Marzo.2010 · Posted in poesia della settimana

Sangue fiume di odio Sangue fiume di sofferenze Sangue di un popolo Sospeso ai rami Di un’ Africa bianca Sangue dalle radici disseccate sangue che concima sotto il fogliame Un aborto di suffragio. Sangue che vivifica Sangue che unisce Sengue versato per la nostra terra Sangue da versare per nostra madre Sangue che oscura l’orizzonte ...

Sangue fiume di odio
Sangue fiume di sofferenze
Sangue di un popolo
Sospeso ai rami
Di un’ Africa bianca
Sangue dalle radici disseccate
sangue che concima sotto il fogliame
Un aborto di suffragio.

Sangue che vivifica
Sangue che unisce
Sengue versato per la nostra terra
Sangue da versare per nostra madre

Sangue che oscura l’orizzonte
di coloro che nelle loro visioni
si vedono imperatori che siedono
Nell’inferno del Padre
e coloro che ridono
in modo educato
delle proprie follie.

Leopold Pindy Mamonsono

Fonte: “Poeti Africani Anti-Apartheid”, Edizioni dell’Arco

Poesia africana: TENEBRE IMPENETRABILI

24.Marzo.2010 · Posted in poesia della settimana

TENEBRE IMPENETRABILI Alba violetta Su questa foglia secca Che si conficca nella testa Come in rametto di vanit‡ Alba immobile Al margine d’uno slancio Che sprofonda Nei pantani del gesto Slancio mutilato Tra brandelli del giorno Uccello nudo Nella nudit‡ dell’arciere A salutare di una smorfia In vena di penetrare La tenebra impenetrabile. Ole Bernard ...

TENEBRE IMPENETRABILI

Alba violetta
Su questa foglia secca
Che si conficca nella testa
Come in rametto di vanit‡
Alba immobile
Al margine d’uno slancio
Che sprofonda
Nei pantani del gesto
Slancio mutilato
Tra brandelli del giorno
Uccello nudo
Nella nudit‡ dell’arciere
A salutare di una smorfia
In vena di penetrare
La tenebra impenetrabile.

Ole Bernard Bouanga

Fonte: “Poeti Africani Anti-Apartheid”, Edizioni dell’Arco

Poesia africana: SEGUENDO LA LUNA

17.Marzo.2010 · Posted in poesia della settimana

SEGUENDO LA LUNA (Un giovane nero una sera Seduto sulla sponda di un lago Nei pressi del Mar Nero Pensa a colei che avrebbe dovuto Essere la sua sposa Ma, la testa decapitata Si ritrovava dalle parti dove!..) Basso era il cielo Sulla cima degli alberi E gli alberi corallo ciondolavano il capo Abbracciati in ...

SEGUENDO LA LUNA

(Un giovane nero una sera
Seduto sulla sponda di un lago
Nei pressi del Mar Nero
Pensa a colei che avrebbe dovuto
Essere la sua sposa
Ma, la testa decapitata
Si ritrovava dalle parti dove!..)

Basso era il cielo
Sulla cima degli alberi
E gli alberi corallo ciondolavano il capo
Abbracciati in una stretta di fuoco

Basso era il cielo
nei meandri del mio cuore
Ed i fiori e le strade
Piangenti riprendevano a cantare in coro

“A giustiziare per il delitto di alto Tradimento
contro la Razza Ariana”
Mi alitava il vento complice
E nell’inverno del mio silenzio

Ebbrezza Immensità ed Innocenza

A secco erano state ridotte al silenzio

In nome della Razza

Da un branco di sciacalli

Difensori dell’Ordine di una Civiltà

“A giustiziare per alto Tradimento”
Si ripeteva l’ordine ricevuto dall’alto in alto.

Al momento di alzare il velo
Su questa terra una volta mia
questa terra che col fuoco e col sangue
Il ladro straniero ha conquistato
Col suo fucile che spargeva morte!….

Un giorno arrivò
Un fazzoletto bianco sventolava
Sulla canna del fucile
Le sue labbra furbastre violavano il silenzio della notte
E la pace faceva una sosta forzata alle soglie dei boschi
Arrivarono nel nome di Dio e dell’Amore
Ci dissero essere nostri amici
Noi li ricevemmo col cuore in mano
A braccia aperte in forma di mango
Ed i nostri ricchi territori
Offrimmo loro su un tappeto rosso
A testimoniare la nostra ospitalità
Essi violentarono le nostre donne
Distrussero la nostra Civiltà
S’impossessarono delle nostre terre
E ci parcheggiarono nelle Riserve di miseria
Senza percezione la nostra razza affondò
E la notte la lunga notte
Entrò con il suo corteo di disgrazie
Che si abbatterono su di noi

Invano un raggio di sole
Tentava di squarciare il segreto
Del mio immenso dolore
Il sangue in me gridava Vendetta
In nome di una Razza

Ma!…

Basso era il cielo dentro di me
E scivolo inerte
Come un battello naufragato
Nelle profondità della Notte.

Leopold Pindy Mamonsono

Fonte: “Poeti Africani Anti-Apartheid”, Edizioni dell’Arco

Poesia africana: RUMORI AUSTRALI

10.Marzo.2010 · Posted in poesia della settimana

RUMORI AUSTRALI Sarebbe un rubino d’innumerevoli carati quello nei tuoi occhi di fuoco Che torna per dirti del misero bagliore Degli sguardi morti al vento, Davanto all’iniqua umanità Hai solo la tua torcia olimpica Per far luce di questi tempi epici Sul chiuso orizzonte delle rassegnazioni contadine Ed operaie in cui il male del secolo ...

RUMORI AUSTRALI

Sarebbe un rubino d’innumerevoli carati
quello nei tuoi occhi di fuoco
Che torna per dirti del misero bagliore
Degli sguardi morti al vento,
Davanto all’iniqua umanità
Hai solo la tua torcia olimpica
Per far luce di questi tempi epici
Sul chiuso orizzonte delle rassegnazioni contadine
Ed operaie in cui il male del secolo a New York
A Londra, a Parigi, a Tokyo, a…

Ole Bernard Bouanga

Fonte: “Poeti Africani Anti-Apartheid”, Edizioni dell’Arco

Poesia africana: LE STRADE DI SOWETO

03.Marzo.2010 · Posted in poesia della settimana

LE STRADE DI SOWETO C’era un fanciullo vestito di nero che si contava le costole in fondo ad una camera chiusa sulla dolcezza della sera. C’era un cane grosso come la disperazione che aveva perso una zampa sognando i resti che avanzavano da un pranzo ufficiale. C’era un soldato dal portamento drammatico Che ingoiava le ...

LE STRADE DI SOWETO

C’era un fanciullo vestito di nero

che si contava le costole

in fondo ad una camera chiusa

sulla dolcezza della sera.

C’era un cane grosso come la disperazione

che aveva perso una zampa

sognando i resti che avanzavano

da un pranzo ufficiale.

C’era un soldato dal portamento drammatico

Che ingoiava le pallottole del suo fucile

Per non vedere più ai suoi piedi

Donne morire col figlioletto in braccio.

C’era una prigione tutta bianca

Con una cella tutta nera

Dove uomini, dimentichi del loro nome,

erano rinchiusi e mai processati.

C’era una donna dallo sguardo spento

In attesa dei suoi undici figli

Sulla strada del cimitero

Dove non aveva potuto seppellirli.

C’era una voce bella come la vita

che cantava la libertà su di un’aria

che suonava come un incubo

nell’orecchio del condannato a morte.

Henri Boukoulou

Fonte: “Poeti Africani Anti-Apartheid”, Edizioni dell’Arco

Poesia africana: DOMANI, LA SPERANZA

24.Febbraio.2010 · Posted in poesia della settimana

REPUBBLICA POPOLARE DEL CONGO DOMANI, LA SPERANZA Domani, la speranza E nel cielo in lutto Vedo i suoi occhi,calmi e dolci, Come una carezza, Ascolto la sua voce, pura e bella Come una notte costellata Leggo il suo messaggio, serio e nobile, Come una leggenda greca. O, divina speranza! Ecco che nel singhiozzo disperato del ...

REPUBBLICA POPOLARE DEL CONGO

DOMANI, LA SPERANZA

Domani, la speranza
E nel cielo in lutto
Vedo i suoi occhi,calmi e dolci,
Come una carezza,
Ascolto la sua voce, pura e bella
Come una notte costellata
Leggo il suo messaggio, serio e nobile,
Come una leggenda greca.
O, divina speranza!
Ecco che nel singhiozzo disperato del vento,
Si tracciano
Le prime frasi del più bel poema d’amore
E domani, è la speranza!

Henri Boukoulou

Fonte: “Poeti Africani Anti-Apartheid”, Edizioni dell’Arco

Poesia africana: DOLCE ED OPPRESSA

17.Febbraio.2010 · Posted in poesia della settimana

(Lamento di un prigioniero) Ascolta con me la notte farsi mutacome un lutto sul cielo piattoL’aria non ha neanche più quella dolcezzaDa noi così spesso sognata;la sua carezza somiglia ad incorporee cateneSui nostri corpi allacciati.Ti guardio come tu mi guardiQuando mi ami;E nei tuoi occhi che guardano il mondo,Vedo raccogliersi l’ombra delle minacce,Vedo cercar rifugio ...

(Lamento di un prigioniero)

Ascolta con me la notte farsi muta
come un lutto sul cielo piatto
L’aria non ha neanche più quella dolcezza
Da noi così spesso sognata;
la sua carezza somiglia ad incorporee catene
Sui nostri corpi allacciati.
Ti guardio come tu mi guardi
Quando mi ami;
E nei tuoi occhi che guardano il mondo,
Vedo raccogliersi l’ombra delle minacce,
Vedo cercar rifugio le anime braccate
La notte resta così silenziosa!
Senz’altro si compiace di contemplare
I tuoi occhi da cui sgorgano
Tutte le parole che le nostre labbra non hanno più
Diritto di pronunciare, e neanche di cantare.

Henri Boukoulou

Fonte: “Poeti Africani Anti-Apartheid”, Edizioni dell’Arco