Archive for the ‘poesia della settimana’ Category

OMAGGIO A MOLOISE

08.novembre.2012 · Posted in poesia della settimana

Lampo! Tuono! Un gigante è stato fulminato, Ai piedi dell’Africa Al margine della foesta vergine Una fumata funesta Si eleva dai piedi dell’Africa.   Come una scia di polvere Che, da città del Capo Al mondo fa capo. In piedi! In piedi! Dannati della terra In piedi! In piedi! Proletari di tutto il mondo.   ...

Lampo!

Tuono!

Un gigante è stato fulminato,

Ai piedi dell’Africa

Al margine della foesta vergine

Una fumata funesta

Si eleva dai piedi dell’Africa.

 

Come una scia di polvere

Che, da città del Capo

Al mondo fa capo.

In piedi! In piedi!

Dannati della terra

In piedi! In piedi!

Proletari di tutto il mondo.

 

Andiamo! Andiamo!

Ai piedi dell’Africa

Catturiamo l’Apartheid.

Georges Ombinda

Poesia africana tratta dal libro “Poeti Africani Anti-Apartheid” vol.1, Edizioni dell’Arco.

 

 

LIBERTÀ

01.novembre.2012 · Posted in poesia della settimana

  Oltre i dolori ed i turbamenti, Dietro l’onda selvaggia a lato dell’attracco, Salgo sulla vasta vita triste e dolce Alla conquista laggiù di fragili grotte Ed una vita ed una luce si rischiaran Nel bosco dorato delle scimmie, dimora la gioia All’incrocio dei momenti importanti ed umani. VENNE IL DESTINO, il figlioletto di sempre, ...

 

Oltre i dolori ed i turbamenti,

Dietro l’onda selvaggia a lato dell’attracco,

Salgo sulla vasta vita triste e dolce

Alla conquista laggiù di fragili grotte

Ed una vita ed una luce si rischiaran

Nel bosco dorato delle scimmie, dimora la gioia

All’incrocio dei momenti importanti ed umani.

VENNE IL DESTINO, il figlioletto di sempre, Negri

e Negro come un padre dalla forza ideale

All’assalto, governa i suoi passi e le sue parole

Del futuro, come un male che resiste

Alla tentazione preparata in un colloquio con capi Neri.

 

Odiosa, dalla parte delle follie di laggiù.

Domani, richiede una revisione del momento:

La disperazione e la noia derivate dalla NEGRITUDINE

Ma DESTINO e tutto il resto della sua epoca andranno lontano

Sulla barca, a combattere l’orrenda avventura.

E dalla laguna rischiarata di voci vice

Saliremo numerosi sul podio della libertà.

 

Bayonne Mabiala Mavoungou

Poesia africana tratta dal libro “Poeti Africani Anti-Apartheid” vol.1, Edizioni dell’Arco.

 

 

L’ORRORE

25.ottobre.2012 · Posted in poesia della settimana

  (dei Neri manganellati alla televisione ed il mondo intero che guarda) La frusta del male Al centro dell’Africa Giorno e notte senza rumore, Come un carnefice, Semina fame e guerra L’acqua fugge via E gli alberi si riparano Lontano verso l’equatore E come uccelli senza nido Senza cibo e senza vita Gli uomini in ...

 

(dei Neri manganellati

alla televisione ed il mondo

intero che guarda)

La frusta del male

Al centro dell’Africa

Giorno e notte senza rumore,

Come un carnefice,

Semina fame e guerra

L’acqua fugge via

E gli alberi si riparano

Lontano verso l’equatore

E come uccelli senza nido

Senza cibo e senza vita

Gli uomini in fila come formiche

Senza speranza, battono il tempo

All’avvicinarsi delle costrizioni cadono

A terra schiacciati.

Bayonne Mabiala Mavoungou

 

SOWETO AMORE MIO

18.ottobre.2012 · Posted in poesia della settimana

Sono laggiù, tanti, tantissimi, Da lungo tempo, lunghissimo tempo, Dietro i chiavistelli, nelle miniere, i loro dormitori Tutti, quasi tutti sottoposti alla loro razione di randello Per la signora Libertà Respirano il gas, il gas industriale L’ossigeno è sconosciuto e proibito, Sono là, animali che appartengono a uomini disumani. Ma sono là, creature nobili perché ...

Sono laggiù, tanti, tantissimi,

Da lungo tempo, lunghissimo tempo,

Dietro i chiavistelli, nelle miniere, i loro dormitori

Tutti, quasi tutti sottoposti alla loro razione di randello

Per la signora Libertà

Respirano il gas, il gas industriale

L’ossigeno è sconosciuto e proibito,

Sono là, animali che appartengono a uomini disumani.

Ma sono là, creature nobili perché umane

Sono là, che respirano l’odore della terra innocente.

Portatori dell’onore dei loro avi e del prestigio del passato,

Simboli del coraggio di un presente

Specchio della fierezza della razza e simbolo dell’eroismo.

Versando il loro sudore dorato

Perdendo il loro sangue di eroi

Sono là

A Soweto

Vittime dell’orrore

E della follia del colore.

Sono là vitime degli appettiti del capitale

Difensori della ragione e della giustizia.

Jean Royal Kississou-Boma

da: “Poeti Africani Anti-Apartheid” – Edizioni Dell’arco

 

 

O TU CHE IO NOMINO!…

11.ottobre.2012 · Posted in poesia della settimana

Tu che amo senza conoscere Tu al quale nessuno parla più Tu in cui dimora la musica solitaria Tu che hai preso il nome del silenzio tu che vesti l’abito della notte Tu uomo di tutti i tempi Tu uomo di tutte le età Ti mantengo purissimo nell’ombra della mia memoria Dal mio più profondo ...

Tu che amo senza conoscere

Tu al quale nessuno parla più

Tu in cui dimora la musica solitaria

Tu che hai preso il nome del silenzio

tu che vesti l’abito della notte

Tu uomo di tutti i tempi

Tu uomo di tutte le età

Ti mantengo purissimo nell’ombra della mia memoria

Dal mio più profondo sale l’amore per la Patria

E l’eco della tua voce

O tu, Nelson MANDELA!

O tu che chiamo Lumumba!

O tu che chiamo Che Guevara!

O tu che chiamo Kwamé Nkrumah!

O tu che chiamo Salvador Allende!

O tu che chiamo Hoji Ya Hende!

O tu che chiamo figlio del popolo!

Conducendo la gente della tua razza

Verso l’alta missione dell’umanità

Raccogli nel tuo seno tutta la grandezza

tutta la linfa di tutte le razze violate.

F.G. Mavoungou Badinga

da: “Poeti Africani Anti-Apartheid” – Edizioni Dell’Arco

 

 

Errore giudiziario

04.ottobre.2012 · Posted in poesia della settimana

Io sono SOWETO! Io sono la NAMIBIA! mi si rimprovera di aver fiutato L’odore delle budella bianche E dire ad alta voce Che puzzano E per questa ragione Per questa ragione Signori della Corte Oggi merito la pena coloniale. Io sono SOWETO! Io sono la NAMIBIA! Mi si rimprovera di aver gridato fuori di me ...

Io sono SOWETO!

Io sono la NAMIBIA!

mi si rimprovera di aver fiutato

L’odore delle budella bianche

E dire ad alta voce

Che puzzano

E per questa ragione

Per questa ragione Signori della Corte

Oggi merito la pena coloniale.

Io sono SOWETO!

Io sono la NAMIBIA!

Mi si rimprovera di aver gridato fuori di me

Una dolce parola che scuote la mia vita

E che nessuno sente dalla parte del sole

E per questa ragione

Per questa ragione, Signori della Corte

Porto oggi una voce alle mie spalle.

Io sono SOWETO!

Io sono la NAMIBIA!

Mi si rimprovera di aver guardato questo fottuto mondo

Dalla finestra del mio cuore ed esserne disgustato

Appena entratovi ed aver capito

Per questa ragione Signori della Corte

Dentro di me oggi porto l’ombra della morte.

Io sono SOWETO!

Io sono la NAMIBIA!

Mi si rimprovera di aver desiderato

Che mi venga resa la mia terra, il mio paese

La mia libertà ed il mio silenzio

Per questa ragione Signori della Corte,

Oggi vengo condannato

Alla pena dell’ergastolo

Vi dico allora Signori della Corte!

Che questo è un grave errore giudiziario

Perché il bianco per primo, avanti tempo

Ha morso il frutto verde di mia madre: l’Africa.

F.G. Mavoungou Badinga

da: “Poeti Africani Anti-Apartheid” – Edizioni Dell’Arco

 

Poesia Africana: ESILIO II

21.luglio.2010 · Posted in poesia della settimana

E quelle notti terribili Sotto l’immensa cupola ...

E quelle notti terribili

Sotto l’immensa cupola (altro…)

Poesia africana: ESILIO I

14.luglio.2010 · Posted in poesia della settimana

Andrò a posarsti, corpo d’uomo Sulla costa straniera nel sogno In cui nessuno misura la sua grandezza umana Alla tranquilità delle sue viscere; Là, su quel pendio punteggiato da spade dove i raggi del sole tropicale Accarezzano la terra di traverso Là, sulla tua grande impotenza del risveglio, Ti poserò come un cerbiatto in pericolo ...

Andrò a posarsti, corpo d’uomo

Sulla costa straniera nel sogno

In cui nessuno misura la sua grandezza umana

Alla tranquilità delle sue viscere;

Là, su quel pendio punteggiato da spade

dove i raggi del sole tropicale

Accarezzano la terra di traverso

Là, sulla tua grande impotenza del risveglio,

Ti poserò come un cerbiatto in pericolo

Faremo un bagno d’unione e di libertà

Su di una terra nuova ed ospitale

Sentiremo vibrare il silenzio, la libertà

E rullare il tam-tam del Congo,

Nelle navi del vento in superfice

Là… Su questa terra d’asilo per così pochi

Che piange i suoi figli che piangono

Andrò a posarti libero e senza cauzione

Tu che porti alto sulla cima

Lo stendardo degli oppressi.

F.G. Mavoungou Badinga: (a Nelson Mandela)

Poeti Africani Anti-Apartheid

Edizioni Dell’arco

Poesia africana: QUANDO LA BANDIERA E A MEZZ’ASTA

07.luglio.2010 · Posted in poesia della settimana

Quando la bandiera è a mezz’asta Significa la caduta di un gigante Sul campo d’onore della sua patria E la nazione riconoscendone il merito Lascia il drappo nazionale a mezz’asta Quando la bandiera è a mezz’asta Tutta la nazione sta male La calma regna nella savana Perfino la cicala è ammutolita Sole le donne nel ...

Quando la bandiera è a mezz’asta

Significa la caduta di un gigante

Sul campo d’onore della sua patria

E la nazione riconoscendone il merito

Lascia il drappo nazionale a mezz’asta

Quando la bandiera è a mezz’asta

Tutta la nazione sta male

La calma regna nella savana

Perfino la cicala è ammutolita

Sole le donne nel loro dovere

di madre cantano l’inno del dolore.

Quando la bandiera è a mezz’asta

Il vento non spinge più le nuvole

L’aria è calda ed il tempo non passa

Quando la bandiera è a mezz’asta

Significa che un nome illutre non è più

Sulle onde nazionali ed amiche

Si diffonde un solo messaggio

Il nome dell’ilustre scomparso

Fin quando il suo nome resta negli annali

il suo corpo sopra o sotto terra resta vigile.

Isaac Daniel Itoua: (A Samora Machel)

Poeti Africani Anti-Apartheid

Edizzioni Dell’arco

Poesia africana: APARTHEID ORRORE DEGLI ORRORI

30.giugno.2010 · Posted in poesia della settimana

A fiotti Sono colati Il sudore Le lacrime Il sangue La terra d’Azaine E imbrattata Cadaveri ovunque Case incendiate Sepolture insanguinate E così via Da un lato all’altro Del paese dilaniato La morte ciecamente Colpisce senza distinzione D’età e di sesso I Neri Umiliati e spogliati terrorizzati e deprivati Di ogni diritto Sulla propria terra ...

A fiotti

Sono colati

Il sudore

Le lacrime

Il sangue

La terra d’Azaine

E imbrattata

Cadaveri ovunque

Case incendiate

Sepolture insanguinate

E così via

Da un lato all’altro

Del paese dilaniato

La morte ciecamente

Colpisce senza distinzione

D’età e di sesso

I Neri

Umiliati e spogliati

terrorizzati e deprivati

Di ogni diritto

Sulla propria terra in fiamme

Ecco la vergognosa opera

Dell’ Apartheid

Cittadella dal cuore trafitto

Dal disprezzo

Infinito di Mandela

Simbolo che rifiutò

La proposta di Botha

Per lo scambio della sua persona

Contro quella di Sakharov

Lui che condanna entrambi.

Amadou Moustapha Mbodji

Poeti Africani Anti-Apartheid

Edizioni Dell’Arco