Archive for the ‘calabria for harambee’ Category

Kenya: l’isola di Kiwa

24.febbraio.2011 · Posted in calabria for harambee

Oggi visita all'isola di Kiwa, Kenya. ...

Questo mare interno che e’ il lago Vittoria ospita al suo interno anche diverse isole.

Oggi ho visitato l’isola di Kiwa, vicino la penisola di Nyandiwa nella provincia di Gwassi (regione di Suba).

Da Nyandiwa ci si arriva con le caratteristiche barche dei pescatori che sono lunghe e strette. La maggior parte hanno un motore mentre qualcuna viene guidata con i remi. (altro…)

Rivoluzione dell’acquedotto a Nyandiwa

22.febbraio.2011 · Posted in calabria for harambee

Fino a pochi anni fa gli abitanti di Nyandiwa prendevano l'acqua dal lago o dai pozzi. Poi e' arrivato l'acquedotto... ...

Fino a pochi anni fa gli abitanti di Nyandiwa prendevano l’acqua dal lago o dai pozzi. Poi e’ arrivato l’acquedotto costruito dai volontari italiani del locale centro scout supervisionati dal governo del Kenya e dalle autorita’ locali.

Credo che non si esagera se si dice che da allora la vita e’ cambiata radicalmente. Ciò nonostante non e’ stato ovvio ne’ facile far capire i vantaggi di un’opera simile a una popolazione che era da sempre abituata a raccogliere l’acqua in altri modi.

Oggi sono andato a visitare il funzionamento di questo’opera. In pratica nelle montagne che sovrastano questo paesino, che si affaccia sul lago Vittoria, l’acqua della sorgente viene incanalata e cosi’ arriva fino a valle.

Lungo tutto il tragitto poi sono state costruite diverse fontane che evitano a tante donne di fare chilometri a piedi per prendere l’acqua.

Si per la società di questa parte del Kenya l’uomo comanda e la donna si occupa di tutto il resto, finanche di costruire la propria casa riempiendo di fango l’intelaiatura impostata dal marito. Questo pero’ e’ un altro discorso che richiede un capitolo a parte.

Torniamo all’acquedotto.

Fare il percorso a piedi, come ho fatto oggi insieme ai compagni di viaggio del centro scout italo-keniota di Nyandiwa, vuol dire quasi fare una maratona.

La fatica fisica, tuttavia, e’ stata ripagata nel vedere famiglie intere che in tutta evidenza intendono le fatiche quotidiane, la gestione della casa e in fin dei conti la vita stessa in modo sensibilmente diverso dall’occidente e forse anche dall’oriente di oggi.

Ciò che in buona parte dell’occidente si e’ perso, ad esempio, e’ il senso dell’ospitalità, dell’accoglienza, della curiosità genuina e semplice per lo straniero.

Lungo il tragitto che porta dal paese alla montagna, all’incirca quaranta chilometri, ogni volta che venivamo avvistati da lontano, folle di bambini e bambine di tutte le eta’ ci correvano dietro per una foto o solo per stringerci la mano o solo per dire “ciao” (in perfetto italiano) allo straniero bianco venuto da chissà dove.

Alcuni ci hanno spiegato che molti vogliono stringere una mano a un bianco perché non sanno cosa voglia dire avere peli come le scimmie per tutto il braccio mani comprese.

Cosi c’era una sorta di gara tra gruppi di compagni di scuola e vicini di casa a chi “conquistava” qualcosa dallo straniero. Nella maggior parte dei casi pero’ i bambini e gli adulti in egual misura si limitavano a un sorriso e a dire jambo (ciao).

Arrivati in cima alla montagna, la nostra incrollabile guida Tobias ha fatto un po’ di manutenzione al box da dove viene incanalata l’acqua.

Scendiamo dall’altro lato di questa bellissima montagna stanchissimi ma felici per aver conosciuto un autentico e bellissimo angolo di Africa.

Piervincenzo Canale

Kenya: inizia seconda visita di Calabria for Harambee

21.febbraio.2011 · Posted in calabria for harambee

Partiti lo scorso 19 febbraio, il viaggio degli scout calabresi che hanno aderito al progetto internazionale "Harambee", e' iniziato oggi. IKSDP e' una sigla che a Nyandiwa e dintorni risuona spesso ed e' associata all'acqua. ...

Partiti lo scorso 19 febbraio, il viaggio degli scout calabresi che hanno aderito al progetto internazionale “Harambee”, e’ iniziato oggi.

IKSDP e’ una sigla che a Nyandiwa e dintorni risuona spesso ed e’ associata all’acqua. La sigla sta per Italian Kenyan Scout Development Project (Progetto di sviluppo degli scout italo-kenioti). Nella provincia di Gwassi che si affaccia sul lago Vittoria, che praticamente e’ un mare interno, il gruppo scout ha costruito un acquedotto ormai diversi anni fa.

Appena arrivato, Antonio Labate, direttore della Fondazione Brownsea e anche del centro scout di Nyandiwa, si e’ adoperato per la costruzione di una struttura che portasse l’acqua potabile nelle abitazioni. Allora gli abitanti di Nyandiwa erano pochissimi. Oggi si calcola siano all’incirca dieci mila.

Questo gruppo ha costruito, insieme agli abitanti del posto, un ostello, un’arena, aule scolastiche e tanto altro. Il tutto grazie al lavoro di keniani e italiani insieme e grazie alle donazioni.

Oggi la giornata e’ iniziata alle 7 con la colazione. Subito dopo questo gruppo di nove calabresi di cui faccio parte, ha preso la strada ovviamente a piedi per la raccolta della jatropha. Cioe’ una pianta da cui si estrae un olio adatto ad essere sostuito al combustibile per auto e moto.

Armati di pennelli e pittura abbiamo iniziato ad imbiancare le pareti del centro in cui si estrarra’ l’olio della jatropha insieme ai nostri amici kenioti che hanno montato le porte.

Stanchi ma soddisfatti torniamo al centro IKSDP poco prima del bellissimo tramonto africano a fianco del lago Vittoria.

Domani forse ci aspetta un’altra giornata alla scoperta dell’acquedotto.