Archive for the ‘punto di vista’ Category

Fermare i profughi in Africa?

22.Marzo.2015 · Posted in punto di vista

Nei giorni scorsi si è diffusa la notizia della proposta del governo italiano, e del ministro Alfano in particolare, di istituire tre centri di raccolta per richiedenti asilo in tre diversi paesi africani. La notizia è stata ripresa da diversi organi di stampa che hanno aggiunto che questa proposta avrebbe avuto il supporto dell’OIM ( ...

Nei giorni scorsi si è diffusa la notizia della proposta del governo italiano, e del ministro Alfano in particolare, di istituire tre centri di raccolta per richiedenti asilo in tre diversi paesi africani.

La notizia è stata ripresa da diversi organi di stampa che hanno aggiunto che questa proposta avrebbe avuto il supporto dell’OIM ( Organizzazione internazionale delle migrazioni) della Croce Rossa Internazionale e del Commissariato per i rifugiati delle Nazioni Unite.

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Perché cambia una notizia

20.Marzo.2015 · Posted in punto di vista

Il 18 Marzo del 2015 mi è capitato di essere in viaggio mentre arrivavano le prime notizie dell’attentato a Tunisi. Così, un po’ per curiosità un po’ per “deformazione professionale”, ho seguito l’evolversi della notizia sulle principali radio italiane e poi su twitter. ...

Il 18 Marzo del 2015 mi è capitato di essere in viaggio mentre arrivavano le prime notizie dell’attentato a Tunisi. Così, un po’ per curiosità un po’ per “deformazione professionale”, ho seguito l’evolversi della notizia sulle principali radio italiane e poi su twitter.

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Il futuro della Nigeria e dell’Africa

25.Febbraio.2015 · Posted in punto di vista

Gian Paolo Calchi Novati Il prossimo voto – se e quando avverrà – in Nigeria per scegliere il presidente della Repubblica è più di una elezione, non assomiglia alle consultazioni elettorali che si sono succedute ogni quattro anni dopo la restaurazione di un sistema democratico basato sul multipartitismo. Per la prima volta non c’è un ...

Gian Paolo Calchi Novati

Il prossimo voto – se e quando avverrà – in Nigeria per scegliere il presidente della Repubblica è più di una elezione, non assomiglia alle consultazioni elettorali che si sono succedute ogni quattro anni dopo la restaurazione di un sistema democratico basato sul multipartitismo. Per la prima volta non c’è un candidato pressoché sicuro di vincere prima che gli elettori vadano alle urne. E questo può essere il segno della maturità raggiunta dalle istituzioni politiche. L’altra novità – non propriamente di buon auspicio – è che di uno dei candidati maggiori, che è anche il presidente uscente, si contesta lo stesso diritto di “correre”.

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Nigeria: l’economia alla prova del voto

24.Febbraio.2015 · Posted in punto di vista

Giovanni Carbone La Nigeria di questi anni è stata la locomotiva africana. Con una dimensione demografica senza pari nella regione – la popolazione dell’Etiopia, il secondo Stato più popoloso con i suoi 90 milioni di abitanti, arriva solo a metà di quella nigeriana – ha finalmente trovato la strada di una crescita economica sostenuta. Tra ...

Giovanni Carbone

La Nigeria di questi anni è stata la locomotiva africana. Con una dimensione demografica senza pari nella regione – la popolazione dell’Etiopia, il secondo Stato più popoloso con i suoi 90 milioni di abitanti, arriva solo a metà di quella nigeriana – ha finalmente trovato la strada di una crescita economica sostenuta. Tra il 2000 e il 2013, il prodotto interno lordo è aumentato a una media annua del 9,9%, un tasso “cinese” e il più elevato in tutta la regione, se si eccettua la piccola Guinea Equatoriale, una specie di “emirato nero” con la sua ingente produzione petrolifera per una popolazione inferiore a un milione di abitanti. Un anno fa era poi arrivata anche la netta rivalutazione delle effettive dimensioni dell’economia, che, scavalcando il Sud Africa, si è affermata come la maggiore nel continente (522 miliardi di dollari, pari al Pil della Polonia o del Belgio).

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Nigeria: Jonathan, Buhari e la memoria degli elettori

23.Febbraio.2015 · Posted in punto di vista

Marta Montanini Fra le consuete proteste in merito ai certificati elettorali non ancora consegnati, la difficoltà di raggiungere i seggi nelle regioni del Nord a causa dell’attivismo di Boko Haram, e il rischio di brogli, la Nigeria si prepara al voto. I candidati approfittano di queste ultime settimane di campagna per raggiungere i loro potenziali ...

Marta Montanini

Fra le consuete proteste in merito ai certificati elettorali non ancora consegnati, la difficoltà di raggiungere i seggi nelle regioni del Nord a causa dell’attivismo di Boko Haram, e il rischio di brogli, la Nigeria si prepara al voto. I candidati approfittano di queste ultime settimane di campagna per raggiungere i loro potenziali elettori via Facebook e Twitter. Tuttavia, è più preoccupazione che passione il sentimento che spinge gli elettori a informarsi sulla sfida fra Goodluck Jonathan, il presidente uscente del Pdp (People’s Democratic Party), e Muhammadu Buhari, un generale in pensione a capo della coalizione di opposizione, l’All Progressives Congress (Apc).

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Nigeria: il petrolio da bonanza a maledizione

22.Febbraio.2015 · Posted in punto di vista

Lorenzo Simoncelli In Nigeria nelle ultime settimane, analisti, economisti, politologi e persino la gente comune stavano con un occhio agli indicatori del prezzo del petrolio e con l’altro ai sondaggi elettorali per le elezioni presidenziali. Come spesso accade, si sono scritti fiumi d’inchiostro inutilmente. Da una parte perché il valore del crude oil, come prevedibile, ...

Lorenzo Simoncelli

In Nigeria nelle ultime settimane, analisti, economisti, politologi e persino la gente comune stavano con un occhio agli indicatori del prezzo del petrolio e con l’altro ai sondaggi elettorali per le elezioni presidenziali. Come spesso accade, si sono scritti fiumi d’inchiostro inutilmente. Da una parte perché il valore del crude oil, come prevedibile, ha ripreso a salire dopo il tonfo degli ultimi mesi, che lo aveva ribassato a 45 dollari al barile, assestandosi a quota 50-55, scongiurando le previsioni dei più pessimisti che avevano già dato per collassata l’economia del paese. Dall’altra perché era nell’aria che le elezioni del 14 febbraio sarebbero state posticipate.

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La Nigeria e l’aiuto controverso e interessato del Ciad

21.Febbraio.2015 · Posted in punto di vista

Andrea de Georgio Diciotto bare disposte accuratamente in fila, ognuna avvolta nel tricolore blu, giallo e rosso. È  questa l’immagine-simbolo della discesa in campo del Ciad contro Boko Haram. Il sacrificio di diciotto soldati, anonimi “martiri della patria”, morti nel nobile compito di scacciare la minaccia dei tagliagole locali e di un sanguinario Stato Islamico ...

Andrea de Georgio

Diciotto bare disposte accuratamente in fila, ognuna avvolta nel tricolore blu, giallo e rosso. È  questa l’immagine-simbolo della discesa in campo del Ciad contro Boko Haram.

Il sacrificio di diciotto soldati, anonimi “martiri della patria”, morti nel nobile compito di scacciare la minaccia dei tagliagole locali e di un sanguinario Stato Islamico alle porte, viene riproposto senza fine dalla televisione di Stato e rimbalza sui social network.

La forza emotiva di tale immagine spiega meglio di tante analisi la valenza politica e propagandistica che questa nuova impresa militare rappresenta per un paese periferico come il Ciad. Un paese che sotto la presidenza di Idriss Déby, al potere dal 1990, si è sempre comportato da gendarme della regione(1) contro le derive ribelli degli ultimi decenni come in Darfur (Sudan), in Costa d’Avorio e, più recentemente, in Mali.

Un paese che, oggi più che mai, rappresenta il principale alleato dei francesi nella regione.

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Rischio Nigeria: l’ombra di Boko Haram sul leone africano

20.Febbraio.2015 · Posted in punto di vista

Giovanni Carbone All’inizio del 2015, la Nigeria terrà la quinta tornata elettorale consecutiva da quando, nel 1999, il paese è tornato a essere amministrato da un governo civile (le precedenti consultazioni si sono tenute appunto nel 1999 e poi nel 2003, 2007 e 2011). Si tratta di un fatto senza precedenti per uno stato che ...

Giovanni Carbone

All’inizio del 2015, la Nigeria terrà la quinta tornata elettorale consecutiva da quando, nel 1999, il paese è tornato a essere amministrato da un governo civile (le precedenti consultazioni si sono tenute appunto nel 1999 e poi nel 2003, 2007 e 2011). Si tratta di un fatto senza precedenti per uno stato che era rimasto sotto il dominio dei militari per tre-quarti della sua storia di nazione indipendente. Ad affrontarsi nelle elezioni del prossimo febbraio saranno il presidente in carica, Goodluck Jonathan, un ijaw cristiano del sud, in rappresentanza del People’s Democratic Party (Pdp), e Muhammadu Buhari, un fulani musulmano del nord che già aveva guidato il paese, vestendo l’uniforme, tra il 1983 e il 1985, e che oggi corre come candidato delle opposizioni, confluite l’anno scorso nel nuovo All Progressives Congress (Apc). Benché fino a oggi, a livello nazionale, il Pdp abbia vinto ogni singola elezione – presidenziale e legislativa – e abbia di conseguenza governato il paese nei passati quindici anni senza mai alternarsi con altre forze politiche, il regime quasi-democratico di Abuja rappresenta indubbiamente un notevole miglioramento rispetto a gran parte degli anni Settanta, Ottanta e Novanta.

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Della Vedova: il senso di colpa non ci deve bloccare

15.Gennaio.2015 · Posted in punto di vista

Gli interventi occidentali spiegano l’espansionismo islamista? Ipotesi errata. ...

Gli interventi occidentali spiegano l’espansionismo islamista? Ipotesi errata.

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Il Burkina Faso potrebbe essere un modello

29.Novembre.2014 · Posted in punto di vista

Il “metodo Burkina Faso” di Mario Giro* Il presidente Compaoré ha ceduto il potere senza una carneficina. Una transizione imposta dalla società civile che può fare scuola in Africa e che è importante anche per l’Europa. ...

Il “metodo Burkina Faso”

di Mario Giro*

Il presidente Compaoré ha ceduto il potere senza una carneficina. Una transizione imposta dalla società civile che può fare scuola in Africa e che è importante anche per l’Europa.

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