Archive for the ‘economia’ Category

Sviluppo comparato

23.Marzo.2010 · Posted in economia

In questa si evidenziano alcuni parametri di sviluppo e li si paragona. In questo caso il confronto riguarda il Kenya e il Regno Unito (UK) ...

Sviluppo comparato Kenya/Regno Unito (UK):

  • Ricchezza – Salario medio a persona. Kenya: $355, UK $24.323
  • Cibo – Calorie giornaliere come percentuale sul necessario: Kenya 89%, UK 130%.
  • Educazione – % di bambini che frequentano le scuole elementari: Kenya 20%, UK 83%.
  • Salute – Numero di persone per ogni medico: Kenya 10.130, UK 300.
  • TVs – Numero di apparecchi ogni 1000 persone: Kenya 26, UK 521.
  • Automobili – Numero di auto ogni 1000 persone: Kenya 15, UK 476.

Fonte: africaexpatwives.blogspot.com

Mutua immigrati: intervista a Giovanni Acquati

16.Marzo.2010 · Posted in economia

Giovanni Acquati presenta la prima mutua degli immigrati. Il prossimo martedì 30 marzo sarà presentata a Milano. ...

MAIRI (Mutua delle Associazioni di Immigrati Residenti in Italia) è un’associazione nata con l’obiettivo di essere uno strumento di mutuo aiuto tra immigrati per favorire la loro integrazione e combattere le povertà economica.

E’ anche un modo per manifestare la propria volontà di assumersi delle responsabilità nei confronti dello Stato italiano.

Al momento fornisce agli immigrati servizi nel settore sanitario integrativo, legale ed un’assistenza finanziaria realizzando convenzioni con entità finanziarie disponibili.


Giovanni Acquati intervista su Mutua immigrati MAIRI
Caricato da afrikanews. – Video notizie dal mondo.

Presentazione dell’incontro del 30 marzo a Milano

NMG e Mairi (Mutua Associazioni Immigrati Residenti Italia) si impegnano per promuovere il primo evento in Italia che ha l’obiettivo di far incontrare le istituzioni finanziarie e le società di servizi con le comunità degli immigrati, al fine di portare un beneficio al mercato per lo sviluppo di questo settore.

Noi tutti siamo consapevoli che il segmento degli immigrati rappresenti una delle “nuove cose” per lo sviluppo dei servizi finanziari retail in Italia, ma affinchè crei valori e abbia successo ha bisogno di un proprio marketing e di una propria specializzazione.

NMG e Mairi vogliono in una mezza giornata di incontro raggiungere i seguenti obiettivi:

  • ascoltare la voce degli opionion leader delle comunità di immigrati in termini di bisogni di servizi finanziari
  • conoscere i risultati dell’indagine; Immigrazione e servizi finanziari
  • presentare il progetto Mairi
  • creare una Tavola Rotonda con rappresentanti di banche Italiane specializzate e non sul segmento immigrati per conoscere practice e novità
  • creare una Tavola Rotonda con rappresentanti di società di servizi nel settore dei pagamenti interessati al servire gli Immigrati per conoscere practice e novità

Target partecipanti: rappresentanti delle comunità degli immigrati e della comunità finanziaria

Brochure EVENTO IMMIGRATI

Concept Evento 30.3.10

Depliant IT 4.3.10

Nigeria: investitori finlandesi interessati in energia

15.Marzo.2010 · Posted in economia

Alcuni investitori della Finlandia stanno per investire nel settore energetico della Nigeria. Questa mossa, secondo il ministro finlandese per il commercio estero e lo sviluppo, Paavo Vayrynen, rientra nell’ambito degli sforzi per aiutare il paese africano ad avviare l’industrializzazione della Nigeria. Ieri ad Abuja, Vayryne ha ammesso che una delegazione commerciale ha già una serie ...

Alcuni investitori della Finlandia stanno per investire nel settore energetico della Nigeria. Questa mossa, secondo il ministro finlandese per il commercio estero e lo sviluppo, Paavo Vayrynen, rientra nell’ambito degli sforzi per aiutare il paese africano ad avviare l’industrializzazione della Nigeria.

Ieri ad Abuja, Vayryne ha ammesso che una delegazione commerciale ha già una serie di appuntamenti per concretizzare le azioni per aiutare il paese a migliorare la sua efficienza energetica e i bisogni di energie rinnovabili. La visita della delegazione economica finlandese durerà quattro giorni.

Secondo il ministro, la delegazione che dovrebbe arrivare domenica, sarà composta da 14 rappresentanti di piccole e medie imprese di operatori finlandesi di alta tecnologia nel settore energia e ambiente, (ICT) information and communications technology, infrastrutture e costruzioni, industria metallurgica, mineraria, ingegneria meccanica, finanza e salute.

Il ministro ha anche detto che la delegazione sfrutterà l’occasione della visita per sondare nuove opportunità e per prendere in considerazione nuovi modi di espandere le relazioni economiche bilaterali con la Nigeria.

“Abbiamo notato con grande interesse – ha detto il ministro – la recente crescita economica poderosa della Nigeria. Nonostante gli effetti della crisi economica globale, gli imprenditori finlandesi hanno molta fiducia nelle future opportunità con la Nigeria. La robusta crescita economica della Nigeria, una mentalità del mondo degli affari che migliora molto rapidamente, una posizione geografica favorevole e ampie risorse naturali sono tutti fattori chiave nell’economia globale”.

Un’area in cui i nigeriani troveranno beneficio dalla visita è quella dell’efficienza energetica e della conservazione così come della crescita delle energie rinnovabili, che è stata una sfida per tante amministrazioni.

Secondo il Director of Business Infrastructure at the Confederation of Finnish Industry, Tellervo Kyla-Harakka-Ruonala, (…),  molti membri della delegazione avranno l’opportunità di condividere le loro strategie con le controparti nigeriane e capire come migliorare l’efficienza energetica nel paese.

“Più della metà dell’energia consumata in Finlandia,” sostiene Kyla-Harakka-Ruonala, “è usata dall’industria, con trasporto e riscaldamento che ognuno ammonta a 1/5, con più di un quarto del consumo di energia che proviene da fonti rinnvabili per lo più basate sul legno, sull’acqua, su energia eolica, geotermica e quella dei rifiuti”.

Fonte: www.thengnews.com

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Eurozona disattende speranze Sudafrica

10.Marzo.2010 · Posted in economia

Le economie dell’Eurozona compresa la Grecia hanno raffreddato gli ottimismi sulla ripresa economica del Sudafrica. L’Europa resta il principale partner commerciale del paese dell’Africa meridionale. Lo ha detto oggi il responsabile clienti privati di BoE. La notizia è stata pubblicata su busrep.co.za e riporta le parole di Daryll Owen, chief investment officer di BoE Private ...

Le economie dell’Eurozona compresa la Grecia hanno raffreddato gli ottimismi sulla ripresa economica del Sudafrica. L’Europa resta il principale partner commerciale del paese dell’Africa meridionale. Lo ha detto oggi il responsabile clienti privati di BoE.

La notizia è stata pubblicata su busrep.co.za e riporta le parole di Daryll Owen, chief investment officer di BoE Private Clients.

Attualmente ci sono evidenti fattori di stress nel sistema, evidenziati dai rischi derivanti dalla situazione in Grecia, Spagna, Italia, ecc.

“Il punto di partenza della nostra analisi è che l’euro supererà il primo vero test sulla sua coesione sin dai tempi della sua introduzione nel 1999. Tuttavia dovrà affrontare sfide molto più importanti dopo questa prima debole prova”,  ha detto Owen.

Fonte: busrep.co.za

PattiChiari e CNA aprono sportello per stranieri

13.Febbraio.2010 · Posted in economia

Stranieri a Roma, clienti in banca. PattiChiari apre uno spazio online dedicato agli imprenditori stranieri Dalla collaborazione tra CNA World Roma e il Consorzio PattiChiari nasce uno spazio online che offre ai cittadini stranieri informazioni utili sulle procedure per aprire un’impresa ed accedere ai servizi bancari nel nostro Paese. Le informazioni sono tradotte nelle lingue ...

Stranieri a Roma, clienti in banca.
PattiChiari apre uno spazio online dedicato agli imprenditori stranieri

Dalla collaborazione tra CNA World Roma e il Consorzio PattiChiari nasce uno spazio online che offre ai cittadini stranieri informazioni utili sulle procedure per aprire un’impresa ed accedere ai servizi bancari nel nostro Paese. Le informazioni sono tradotte nelle lingue straniere più parlate.

Roma, 12 febbraio 2010 –Sono 366 mila i cittadini stranieri residenti in Provincia di Roma che, con il loro lavoro, contribuiscono alla crescita economica del nostro territorio; di questi circa 23 mila sono imprenditori.

Consorzio PattiChiari (consorzio di banche italiane con l’obiettivo di promuovere strumenti finanziari adatti alle diverse esigenze dei cittadini) e Cna World Roma, prima associazione imprenditoriale italiana interamente dedicata agli imprenditori stranieri, hanno realizzato una nuova sezione del sito www.pattichiari.it dedicata agli imprenditori stranieri che vivono e lavorano nella nostra Regione, in linea con la propria missione di offrire ai cittadini strumenti semplici per favorire una migliore relazione banca-cliente. L’iniziativa è stata presentata questa mattina nella sala Consiglio della Camera di Commercio di Roma.

Le esigenze finanziarie degli immigrati evolvono in relazione al loro livello di integrazione nella società italiana, passando dai bisogni base di gestione quotidiana del denaro all’avvio di attività imprenditoriali autonome. Per questo la nuova area del sito PattiChiari si rivolge agli imprenditori che devono affrontare adempimenti burocratici e rispondere ad esigenze finanziarie sempre più complesse.

La nuova area Web dedicata agli imprenditori stranieri è realizzata nell’ambito del protocollo sottoscritto tra Consorzio PattiChiari e Cna World Roma con l’obiettivo di avviare un dialogo tra l’industria bancaria e il mondo delle microimprese e di accelerare il processo di integrazione economica e di inclusione finanziaria degli imprenditori stranieri.

Le informazioni della nuova area Web sono disponibili in inglese, spagnolo, francese, rumeno e albanese: tra le cinque lingue straniere più parlate dai cittadini immigrati in Italia.
    
“La collaborazione con CNA World – spiega Massimo Roccia, Segretario Generale del Consorzio – è uno dei progetti con i quali PattiChiari sperimenta forme concrete di dialogo tra banche e piccole imprese, avvicinando i linguaggi e gli strumenti. Nel caso dei migranti, componente sempre più dinamica della micro-imprenditoria italiana, si tratta anche di avvicinare culture economiche e sociali diverse, costruendo un alfabeto finanziario comune”.

“Gli imprenditori stranieri costituiscono la parte più dinamica del nostro tessuto produttivo – dice Lorenzo Tagliavanti, Direttore della Cna di Roma – Si tratta infatti il più delle volte di persone vogliose di affermarsi dal punto di vista sociale ed economico, ma che soffrono in misura maggiore delle difficoltà burocratiche e del rapporto con le banche. Da qui l’importanza di questo accordo con PattiChiari”.

Entro fine anno, africani avranno una banca

03.Febbraio.2010 · Posted in economia

Entro la fine dell’anno gli africani che vivono o sopravvivono in Italia avranno una propria banca etica. E’ questo in sintesi il risultato dell’incontro di ieri a Roma nella sala Aniene della Regione Lazio. Tutti i presenti hanno ascoltato la presentazione di Francis Nzepa, presidente della Management Consulting Group, la societa’ che si sta occupando ...

Entro la fine dell’anno gli africani che vivono o sopravvivono in Italia avranno una propria banca etica.

E’ questo in sintesi il risultato dell’incontro di ieri a Roma nella sala Aniene della Regione Lazio.

Tutti i presenti hanno ascoltato la presentazione di Francis Nzepa, presidente della Management Consulting Group, la societa’ che si sta occupando di avviare la futura Unicontinental Bank, una banca fatta da africani per gli africani e gli immigrati. In breve BEDA, Banca Etica della Diaspora Africana.

Il primo obiettivo della BEDA e’ quello di offrire servizi bancari agli immigrati senza i costi delle banche tradizionali.

Oggi le rimesse, cioe’ i soldi che ogni immigrato invia nel suo paese, vengono tassate intorno al 10% per ogni transazione da societa’ come Western Union o Money Transfer. La BEDA farebbe la stessa cosa per il 3%.

Gli esempi sono tanti e sottolineano tutti che gli immigrati in Italia non chiedono carita’ ma diritti.

Con la BEDA si andrebbe a garantire il diritto dell’accesso al credito e alla bancarizzazione, cioe’ ad avere un conto bancario e servizi associati.

Un grande passo in avanti per il benessere generale in Italia e in Africa ed evitare altri scontri sociali come a Rosarno, Castelvolturno e Villa Literno.

Roma: oggi alle 16 presentazione della BEDA

02.Febbraio.2010 · Posted in economia

Verra’ presentato oggi alla Regione Lazio il progetto di prossima apertura della Banca etica della diaspora africana (BEDA). L’incontro avra’ luogo a Roma presso la sede della Regione Lazio in via Cristoforo Colombo dalle 16 alle 20. Nella foto qui sotto: il presidente nazionale della BEDA, a sinistra, e il rappresentante del Lazio. ...

Verra’ presentato oggi alla Regione Lazio il progetto di prossima apertura della Banca etica della diaspora africana (BEDA).

L’incontro avra’ luogo a Roma presso la sede della Regione Lazio in via Cristoforo Colombo dalle 16 alle 20.

Nella foto qui sotto: il presidente nazionale della BEDA, a sinistra, e il rappresentante del Lazio.

Banca etica degli africani: cos’è e perché

20.Dicembre.2009 · Posted in economia

Oggi in Italia, i cittadini stranieri legalmente residenti risentono di una forte necessità di soddisfare le esigenze economico-finanziarie coperte solo parzialmente o non coperte dal sistema bancario italiano, da cui più del 40% di questa popolazione è esclusa. Purtroppo, come dimostrato da autorevoli studiosi americani, la esclusione finanziaria determina automaticamente la esclusione sociale. Questa crescente ...

MoneyOggi in Italia, i cittadini stranieri legalmente residenti risentono di una forte necessità di soddisfare le esigenze economico-finanziarie coperte solo parzialmente o non coperte dal sistema bancario italiano, da cui più del 40% di questa popolazione è esclusa. Purtroppo, come dimostrato da autorevoli studiosi americani, la esclusione finanziaria determina automaticamente la esclusione sociale.

Questa crescente clientela, che spesso subisce le condizioni sociali sfavorevoli, richiede servizi bancari e finanziari classici (conto corrente, carta di credito, mutui, finanziamenti ….) e soprattutto servizi di money transfer e finanziamento di investimenti nel paese di origine.

Secondo i dati della World Bank al 2008, le rimesse ufficialmente registrate verso i PVS erano pari ad almeno 338 miliardi di dollari fornendo supporto ad oltre 700 milioni familiari nei paesi di origine: cifra che risulta più volte superiore all’APS (Aiuto Pubblico allo Sviluppo) e agli investimenti esteri diretti. (In Italia, nel 2007, le rimesse erano stimate a più di 6 miliardi di euro con una spedizione pro capite di euro 2056,00: fonti. Ufficio Italiano Cambi).

In termini macroeconomici, le rimesse degli stranieri costituiscono uno dei fattori che possono portare alla crescita delle economie più arretrate, in quanto il denaro viene inviato direttamente alle famiglie che vivono in uno stato di bisogno. Aumentando il potere d’acquisto di queste famiglie e lasciando a loro decidere le modalità di impiego di queste somme si ottiene una forma di intervento sicuramente più efficace e più utile rispetto ai tradizionali aiuti umanitari. Inoltre, su larga scala, l’afflusso delle rimesse rafforza la bilancia nazionale dei pagamenti e riduce la percentuale di debito da esportare.

Gli studi in questo settore, sviluppati – dalla Management Consulting Group Scarl, società promotrice della Banca Etica della Diaspora Africana – per un periodo di 3 anni, hanno permesso di trarre le conclusioni secondo cui le società finanziarie che oggi fanno d’intermediazione per questo segmento di mercato agiscono soltanto in qualità di feroci estrattori di reddito degli immigrati, prive di ogni logica di strategia e di responsabilità sociale d’impresa. Basta guardare le commissioni e i relativi tassi di cambi che vengono loro applicate. Inoltre, la diaspora imprenditrice è costantemente confrontata alla questione del credito e alla non concessione dei prestiti e fiducia per attività da intraprendere sia in Italia e/o Europa che nei vari paesi di origine.

Una via strategica di massima importanza è senza ombra di dubbi quella di elaborare meccanismi per dotare gli africani in Italia di modalità e strumenti di azione efficaci e mirati per poter realizzare interventi di tipo socio-imprenditoriali, ma anche socio-comunitari nei paesi africani.

Si tratta di operare affinché i migranti africani possano disporre di propri meccanismi di sostegno finanziario a progetto imprenditoriali verso l’Africa e della possibilità di fornire garanzie al mondo finanziario italiano e internazionale. A questo proposito, il complesso e ambizioso obiettivo di costituire una Banca Etica della Diaspora Africana, cioè volta a costruire meccanismi e strumenti per favorire l’integrazione finanziaria della popolazione africana in Italia e/o Europa e promuovere e/o facilitare il ritorno produttivo al proprio paese di origine, costituisce un progetto di assoluto rilievo.

L’idea nasce nel lontano 1997 e si concretizza nel 2006 quando Francis Nzepa, Medico chirurgo, specializzato in gastroenterologia, allora studente MBA alla Scuola di Direzione Aziendale Bocconi, ottenne il sostegno di alcuni compagni MBA, professionisti italiani e africani.

La costituenda UNICONTINENTAL BANK ha come obbiettivi sia quello di aumentare la bancarizzazione degli africani, dunque l’accesso ai servizi finanziari, e di ridurre i costi e formalizzare il canale di invio delle rimesse; sia di canalizzare le rimesse in investimenti produttivi e generatori di reddito, soprattutto di coloro i quali intendano rientrare personalmente per avviare una propria attività.

La banca si propone come “banca degli investimenti” della diaspora africana con un carattere ETICO sia rispetto all’apertura per la concessione dei finanziamenti a forme di garanzia dettate da VINCOLI SOCIALI e non solo da “eleggibilità economica”, sia rispetto alla possibilità, attraverso una Fondazione a cui verranno destinati il 10% degli utili che potrà sostenere progetti di carattere sociale, in particolare di tipo sanitario.

Anche se non potrà né dovrà sostituirsi ai donors tradizionali e diventare il motore della cooperazione tra Italia e Africa, la UNICONTINENTAL BANK è un primo importante passo verso una capacità in parte autonoma della diaspora di autofinanziarsi i propri progetti.

In conclusione, si può affermare che la capacità di invio di rimesse da parte degli stranieri è strettamente collegata al rapporto fra essi e i canali ufficiali per l’invio del denaro. Un accesso facilitato ai servizi bancari e finanziari consente di potenziare le virtualità insite in questo ingente movimento di capitale con effetti ben visibili di creazione di nuove imprese nel sud del mondo dando così un senso realistico e concreto al concetto di co-sviluppo “come esercizio di partenariato tra colui che dà e colui che riceve, e la necessità che i beneficiari locali si approprino delle politiche di sviluppo, se si vuole che questi siano efficaci. Questo significa dare più importanza alle dinamiche di processo che ai risultati immediati”.    

Rémy Guemne Chassem, Economista

Banca etica diaspora africana presentata a Roma

14.Dicembre.2009 · Posted in economia

Lo scorso 29 novembre è stata presentata a Roma la Banca etica della diaspora africana, Unicontinental Bank. Nei video che seguono alcuni momenti della presentazione di Francis Nzepa, presidente di Management Consulting Group che si occupa dell’avvio del progetto e due interviste a due membri del gruppo promotore. ...

Lo scorso 29 novembre è stata presentata a Roma la Banca etica della diaspora africana, Unicontinental Bank. Nei video che seguono alcuni momenti della presentazione di Francis Nzepa, presidente di Management Consulting Group che si occupa dell’avvio del progetto e due interviste a due membri del gruppo promotore.

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AIR NAMIBIA CONTRASTA SOUT AFRICAN AIRWAYS

11.Dicembre.2009 · Posted in economia

South African Airlines affronterà per la prima volta la concorrenza diretta di Air Namibia su alcune rotte continentali dopo che è stato garantito il diritto di traffico di quinta libertà dai rispettivi governi. Il diritto consente alla Namibia di imbarcare passeggeri e carico merci  a Johannesburg prima di procedere verso una terza destinazione. La concessione ...

South African Airlines affronterà per la prima volta la concorrenza diretta di Air Namibia su alcune rotte continentali dopo che è stato garantito il diritto di traffico di quinta libertà dai rispettivi governi.

Il diritto consente alla Namibia di imbarcare passeggeri e carico merci  a Johannesburg prima di procedere verso una terza destinazione. La concessione della “quinta libertà” è un passo significativo verso la liberalizzazione dell’industria del trasporto aereo e offre ai consumatori una grande libertà di scelta.

Il varo dei voli di Air Namibia stabilisce inoltre un’altra sfida alla strategia della SAA (South Afican Airways) in Africa.

La compagnia di bandiera sta già affrontando la competizione estrema della Arik Air sulla rotta Lagos-Johannesburg. Nell’anno in corso, la crescita dei profitti della SAA, del 4,8% in 17,3bn, è stata alimentata principalmente dalla crescita nei mercati continentali.

Mentre SAA ha registrato un calo dell’11% nel volume dei passeggeri internazionali e del 10% di quelli nazionali, ha trasportato il 9% di passeggeri in più sulle tratte continentali.

La scorsa settimana, Air Namibia ha lanciato cinque voli settimanali da Windhoek a Accra con scalo a Johannesburg, fornendo l’unico volo diretto alla capitale del Ghana dal Sudafica.
Sono stati recentemente inaugurati anche cinque voli a Lukasa, in Zambia, con scalo a Johannesburg. “Air Namibia ha attivato voli bi-giornalieri tra Windhoek e Johannesburg, che sono state regolate per consentire collegamenti scorrevoli per Lukasa e Accra”, ha dichiarato mercoledì la portavoce di Air Namibia Hellena Kapiya-Nathinge.

Non ci sono limiti al numero di passeggeri o alla quantità di merci che si possono imbarcare.

Ha dichiarato che la Air Namibia, mentre sta considerando più voli verso Johannesburg, si sta concentrando per integrare le due nuove destinazioni.

Chris Zweigenthal, direttore generale dell’Associazione compagnie aereee sudafricane, ha detto che mentre il Verdetto di Yamoussoukro, un compromesso sottoscritto dai Governi africani nel 2000 per liberalizzare il traffico aereo nei cieli del continente, aveva ottenuto ancora così poco, era chiaro che alcuni Paesi stavano già mettendo in atto i principi dell’accordo di loro iniziativa.

“E’ un grande passo avanti verso la liberalizzazione e può comportare solo benefici per le nazioni coinvolte”, ha detto.

Fonte: www.businessday.co.za

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